22
2002
Available Veritas
seconda puntata dell’ormai affermata serie: i disagi giovanili di sto cazzo. andate e bevetene tutti. dopodichè spero che il padrone di casa e il fido coposter postino qualcosa, altrimenti comincerò a sentirmi invadente. e adesso che ho prodotto uno snippit per la nius, concedetemi di andarmene a letto, gentili signori e signore.
18
2002
Whitenoise
…era come un esperimento dissennato di darwinismo sociale, concepito da un ricercatore annoiato che tenesse premuto il pulsante di avanti veloce. Smetti un attimo di farti largo a spintoni, e affonteresti senza lasciar traccia; muoviti un po’ troppo velocemente, e finiresti per spezzare la fragile tensione superficiale (…); in entrambi i casi spariresti senza lasciare traccia…
14
2002
Corde d’acciaio
Nexia1381 stava immobile al centro della tela, un capolavoro di ingegneria in grado di reggere mille volte il proprio peso. Nel buio la sua sagoma gonfia si scorgeva appena, si sarebbe detto un grottesco ghigno ad osservarlo meglio.
Se fosse stato un normale aracnide si sarebbe chiamato theridion grallator e sarebbe nato alle Hawaii ma lui era più che un semplice ragno ed era nato a Montreal in una vaschetta dei laboratori Nexia.
Sul monitor i suoi occhi trasmettevano con solo una minima deformazione l’interno di quello che pareva un appartamento vandalizzato. Hibiki guardò la scatola di vetro sulla sua sinistra dove molti fratelli di 1381 si accalcavano l’uno sull’altro e provò un brivido disgustato.
Erano passati molti anni da quando andava fiero del suo robo-roach come tutti i bambini di Chiba. Certo la miniaturizzazione aveva fatto passi da gigante ma lui aveva, come dire, cambiato gusti.
Il dottor M invece si limitava a tenere sotto controllo il monitor. Dagli altoparlanti salì una distorsione metallica…
1
2002
Freefalling
April is the cruellest month,
breeding Lilacs out of the dead land,
mixing Memory and desire,
stirring Dull roots with spring rain.
Aprile. Mese fottuto. Era una di quelle giornate in cui la pioggia scivola addosso come una flebile sciocca risata lasciandosi dietro un lieve residuo alcalino che resta incollato addosso come una pellicola. Una di quelle giornate in cui l’unica ragione plausibile per uscire di casa sembra essere un omicidio. O magari un drink. O magari entrambi.
H- pensò che il drink avrebbe dovuto attendere un po’, prima veniva il dovere. Si tirò dietro il portone con uno strattone deciso e fece per infilarsi gli auricolari che avrebbero tagliato fuori il mondo esterno almeno sino alla fine del tragitto ma una voce squillante lo fece interrompere.Hey, dove vai così mattiniero? Shit, non è nemmeno mezzogiorno!
Si voltò a guardarla; Charlotte stava sull’uscio saltellando infreddolita da un anfibio all’altro, poteva contare solo su un impermeabile in plastica trasparente e poco altro per proteggersi dalla pioggia. Aveva i capelli bagnati, l’acqua ne faceva risultare i riflessi bluastri. Si intonavano al trucco sbavato intorno agli occhi.
Perchè non entri un minuto?
tweets
- @IoeAnnie Rocco Siffredi?
- Timidissimi segnali di ripresa.
- ok vediamo quanto riusciamo a far cagare oggi. senza capitano. (che per me poteva partire a giugno)
- yup quindi i tatuaggi di cupcake sono espressione modaiola da mischiare con Old School http://t.co/jkyV3P7m @dilestella e roba "ironica"
- avevo fatto una spesa salutista ma poi ho svaccato con la cioccolata. brutta cosa la dipendenza.



