30
2005
C’est la UAT
User acceptance testing
From Wikipedia, the free encyclopedia.
User acceptance testing (UAT) is one of the final stages of a software project and will often occur before the customer accepts a new system.
Users of the system will perform these tests which, ideally, developers have derived from the User Requirements Specification, to which the system should conform.
Test designers will draw up a formal test plan and devise a range of severity levels. The focus in this type of testing is less on simple problems (spelling mistakes, cosmetic problems) and show stoppers (major problems like the software crashing, software will not run etc.). Developers should have worked out these issues during unit testing and integration testing. Rather, the focus is on a final verification of the required business function and flow of the system. The test scripts will emulate real-world usage of the system. The idea is that if the software works as intended and without issues during a simulation of normal use, it will work just the same in production.
Results of these tests will allow both the customers and the developers to be confident that the system will work as intended.
Accade invece che le specifiche siano decise dal marketing, implementate da programmatori esterni e l’utente mandato a seguire l’UAT veda un gruppetto di persone ad un tavolo che bisbigliano sottovoce di questo o di quello.
Accade che così tra il giorno e la notte il vecchio tool viene rimpiazzato dal nuovo e quando faccio notare che
- inserire un contenuto in fondo ad una pagina e ritrovarlo in un box scrollando nuovamente in alto una serie infinita di link testuali
- posizionare i link, anch’essi testuali che i bottoni costano, commit e delete a sinistra ed in quest’ordine
sono violazioni dei concetti base dell’usabilità e dell’ergonomia vengo accolto da un sorrisetto che dice sì vabbè ma che te frega basta che funzioni.
Già, basta che funzioni. Invece ho clonato 5 workspace apportato le modifiche previste dal palinsesto alla grid di home base, effettuato il logout e logandomi come approver ho approvato per le diverse proposition con il go-live previsto alle ore 19 di venerdì.
E non è successo nulla. Non funziona. Tutte le modifiche in palinsesto sulla homebase possono pure andare nel cesso. Tanto qui fanno tutti il ponte a parte noi e quattro stronzi di presidio dell’IT che non hanno saputo fornire risposta al trouble ticket che ho aperto in merito al disservizio.
Restiamo qui in un complesso deserto a roderci il fegato.
Avrei potuto prendere qualche giorno di ferie per fare ponte ma tanto la persona con cui l’avrei voluto passare non c’è.
Però avrò il primo novembre libero ed avrei preferito lavorare che almeno mi pagano di più per fare come al solito (per ora) un cazzo. Invece ho un meraviglioso giorno libero ma non posso dormire fino a tardi perchè passa la donna delle pulizie, non posso andare a fare la spesa perchè è tutto chiuso e tolta la spesa l’altra mia occupazione nel tempo libero e aspettare che si liberi una lavatrice nel locale lavanderia per fare il bucato. Ma l’ho già fatto ieri dopo aver incassato il solito pacco a fronte della richiesta di un cambio turno per avere la sera libera. Mi resta il mio appartamento nel residence dove non ho dvd, libri o xbox e nemmeno internet per sfogarmi un po’.
Potrei tornare a Genova ma sono stanco di farlo appena ho 24 ore libere e poi ora non ho nemmeno più una casa a cui tornare visto che avevo deciso di andare via comunque per inseguire qualcosa che comunque non c’è e non ci sarà.
17
2005
Lo staff-meeting dei Pugnali Volanti
Il direttore del marketing dice che ci scriviamo troppe email e parliamo troppo poco.
Il direttore responsabile di testata dice che non ci diciamo le cose in faccia ma ci sfoghiamo troppo alla macchina del caffè lamentandoci con gli altri.
Il direttore del marketing dice di non farci illusioni che quando saremo tutti sotto lo stesso tetto non cambieranno le cose se non le cambiamo noi.
isn’t it ironic?
13
2005
Sindrome da Soap Opera
Accade quando in un promo tv senti Walter Nudo ripetere le stesse parole che scrivevi 24 ore prima.
Che probabilmente avresti pronunciato nella stessa pessima maniera se le avessi dette dal vivo.
Nel frattempo la cosa buffa è che da quanto mi dicono i colleghi, dal fatto che in due mi hanno chiesto se sono ingegnere sto veicolando un’immagine di me che non mi appartiene.
Sono quello che crea le cartelle, che organizza tutto. Quello iperpreciso. Razionale.
Sono sempre stato un control-freak, ma uno romantico cazzo. Una volta ero un creativo. Tipo.
Probabilmente perchè sono teso, perchè sto cercando di pilotare tutto qui per prendere una leadership che non sia sul gruppo per comandarlo ma meritoria per essere al top.
Perché a 30 anni non puoi continuare a fare un lavoro di merda e guadagnare meno di mille euro e mantenerti. Perché non avrei accettato tutto questo se non avessi avuto voglia di togliermi di dosso il puzzo del customer care. Ho voglia di bruciare le tappe, di fare carriera.
Yuppismo fuori tempo massimo? Magari è qualcosa sciolto nell’acquedotto, altro che la cocaina nel Po.
Già scrivere queste cose mi fa storcere il naso. No pun intended.
Fortuna che tra poco vado ad un altro talk dove c’è una parola inglese su tre. Su questo post ho già apposto il mio no-go.
Ma perché poi sto tenendo un diario?
10
2005
Romanzo Criminale
Al Bar del Giambellino mi chiamavan Drago…
ed a giudicare dai tempi di digestione della grigliata di ieri sera capisco anche perché, penso che con opportune contrazioni di diaframma potrei estrudere un soffio di lava incandescente e succhi gastrici.
tweets
- @IoeAnnie Rocco Siffredi?
- Timidissimi segnali di ripresa.
- ok vediamo quanto riusciamo a far cagare oggi. senza capitano. (che per me poteva partire a giugno)
- yup quindi i tatuaggi di cupcake sono espressione modaiola da mischiare con Old School http://t.co/jkyV3P7m @dilestella e roba "ironica"
- avevo fatto una spesa salutista ma poi ho svaccato con la cioccolata. brutta cosa la dipendenza.



