lug
26
2002

Age of Innosense

di Erica  //  Other Voices  //  Commenti disabilitati  // 

We dismiss the back roads
and ride these streets unafraid
resigned to scraping paint
from our bones, unashamed
No more the eye upon you
no more the simple man
Desolation yes, hesitation no
desolation yes, hesitation no
as you might have guessed all is never shown
desolation yes, hesitation no
And in my prayers I dream alone
a silent speech to deaf ear
if you want love you must be love
but if you bleed love you will die loved
No more the lie upon you
cast in stone and autumn shade
Desolation yes, hesitation no
desolation yes, hesitation no
as you might have sensed we won’t make it home
desolation yes, hesitation no

la luna appoggiata tra le pieghe del cielo è la pupilla del volto di qualche dio rugoso e curvo dagli anni, usurato dalla troppa aspettativa. i lampioni sono gli occhi della strada, l’asfalto bagnato la sua pelle sudata dall’afa. la ringhiera è la mano attenta che mi divide dall’atterraggio.
buongiorno,
sono seduto sul balcone e non ho niente da dichiarare.

la mia calligrafia è il mio elettroencefalogramma, le mie linee spinali la storia della mia vita. parallele, sovrapposte, indistinte con altre, prevaricate e ispessite, catturate.
ne ho visto l’evoluzione coi miei occhi, ne ho distinto i tratti. nessuno mi ha chiesto il mio parere in merito. sarà per la prossima volta.

prese la pistola, e ne fece aderire la canna alla palpebra, meravigliandosi di come si adattasse perfettamente alla propria cavità oculare.

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