dic
10
2001

La cappella è l’anima del ricreatorio (reprise)

di maffa  //  Other Voices  //  Commenti disabilitati  // 

Il primo impatto con il nuovo gruppo di gioco fu abbastanza perplimente.* Come si è evinto dal post precedente, fu Clinch ad avere i primi contatti con Pig-ozza; io ero abituato a grandi livelli di gioco, con delle vette poi ineguagliate -per esempio ero dedito prima a pisciare e poi a dare fuoco alle stanze che razziavo (così non mi perdevo) con il mio elfo travone (originariamente una chierica di nome Donna Summer), e temevo un po’ per la qualità del gioco che avremmo trovato.

Il posto in cui si giocava era una stanza ricavata dentro il ricreatorio della parrocchia di un quartiere di periferia di Genova; ovviamente i preti non dovevano essere a conoscenza degli oggetti della partita (stupri, omicidi a puro scopo allenamento e px, evocazioni di demoni, ecc), o tutto considerato pensavano che noialtri eravamo sempre più innocui di quelli che frequentavano il ricreatorio vero e proprio.

Donna Summer: tutta spada e chiesaLa prima cosa che ricordo del ricreatorio è un cartello: “La cappella è l’anima del ricreatorio”, il che fece scattare nella mia mente di mintore piromane tutta una serie di facili connessioni che fece mi spalancare un sorriso equivoco.
Quel cartello fu successivamente sostituito da un altro cartello, “La cappella è il polmone del ricreatorio”; e il paradosso anatomico mi fece intuire che forse in quel ricreatorio ci fossero degli adoratori di qualche Antico dal nome impronunciabile.
Ma sto divagando.

Attorno al tavolo su cui avrei di lì a poco conquistato il mio primo Px nascondendomi dietro ad un dito davanti ad un vampiro, ci trovai dei bei personaggi -ovvero i giocatori dei personaggi: Picozza, Ciz, il Verro (questi due feci difficoltà a distinguerli per qualche mese, anche per colpa della mia vaga perspicacia), Calcagno (con i piedi più lunghi del west) e Ronco (bella coppia ‘sti due, che dispiacere averli persi BWAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHAH**) ed infine XXX. Io che ero abituato a giocare con solo il uebmastro a fare da dangeonmastro, di fronte a tanta platea, tra l’altro più giovane di me di qualche anno, me ne battei sonoramente il cazzo***.

Quella merdazza di Pic****, per prima cosa, mi levo tutta la mia magnifica collezione di spade +1 +3 contro qualcosa, spade tra l’altro legittimanente ragnate al prossimo (con tanto di pisciata e rogo) in avventure originali della TSR, e me ne lasciò solo una. Mi ricordo come se la rideva, il maledetto, ogni volta che leggeva di una nuova arma più maggica d’a Roma che poi puntualmente mi levava. Alla fine ero rimasto con una spada +1 +3 contro qualcosa di assolutamente improbabile, tipo i controllori sull’H6.
Per un anno o una cosa del genere (giusto?) siamo rimasti là dentro.

Nella mia prima avventura conobbi quella che poi divenne mia moglie, la principessa Aleena (la prima di una lunga serie di Aleene), che poi all’acquisto del gazeteer di Karameikos (terra gloriosa, benedetta dagli dei) divenne la duchessina Adriana “Leena” Karameikos in McLoud (che è il cognome del mio travone, l’ex chierica Donna Summer che si è trasformata in Connell McLoud*****, elfo dagli occhi impossibilmente blu dell’Hinterland, che aveva nientepopodimeno che Fistandantilus nell’albero genealogico prima ancora di sapere che era un superfiglio di puttana).
Ella era femmina di grandi poccie e lunghi capelli color dell’oro, che un vampiro malizioso e dispettoso s’era rapita non si sa perchè (valli a capire, ‘sti vampiri). E poco prima che lui entrasse nella stanza in cui eravamo, e visto che i posti migliori per nascondersi se l’erano acchiappati tutti gli altri, compreso quello zatterone di Calcagno, a me non rimase che nascondermi dietro ad un dito, e vinsi un Px per la presenza di spirito (povero coglione di un vampiro che ti sei fatto fregare da un pivello, l’età t’ha portato solo l’artite).

lo so che non assomiglia a Donna Summer, ma mi avevano assicurato che nessuno si sarebbe accorto della differenzaI primi tempi erano forieri sì di qualche cazzata, ma più che altro si assistevano ai grandi scontri Calcagno (cavaliere del male, secondo lui) e Ronco (mago del malissimo, sempre secondo lui), che si massacravano di mazzate/magate per cose loro. E come gruppo noi non si partecipava a delle avventure vere e proprie, ma piuttosto a delle gare massacranti di 5/10 metri ostacoli: la porta si apriva e come Pic diceva che c’era qualcosa, se non era vivente, si correva tutti addosso per prenderla sgomitando e saltando gli altri.
Qualche disonesto di cui non faccio il nome usò anche incantesimi per bloccare il party (no martini? no party.), tutto per una gemmetta da 5 monete d’argento. Morto di fame!

L’ultima partita di quel gruppo, al quale s’era già aggiunto Morellone (TRBD! TRBDAH! BRB? BRDTDAH!) fu un massacro, a fine dicembre (o forse era estate, non ricordo, comunque c’erano vacanze lunghette di mezzo) a casa di Ronco: Ronco e Calcagno, non ricordo più perchè, cominciarono a pestarsi a suon di palle di fuoco e spadate del male in faccia, al che dovette intervenire l’Angelo del Master a ristabilire l’Ordine (visto che eravamo rimasti coinvolti nelle deflagrazioni), ridando i punti ferita persi e minacciando che se si fossero fatte altre cazzate avrebbe distribuito coppe a destra e a manca, di quelle coppe che poi non si possono nè esibire nè vendere, ma solo restituire (possibilmente a tergicristallo).
Da allora Roncola e Calcagnolo ci hanno abbandonati, e noi, coincidentalmente, abbiamo dovuto trasferire i nostri regali sederi da un’altra parte.

Non mi ricordo più perchè non potemmo più andare al Ricreatorio, forse perchè (sarà per quello?) continuava ad entrare gente a scassare il cazzo, compresi preti e gentaglia varia, e non si poteva mandarla via in nessun modo.
Comunque sia, da quella partita in poi dovemmo trovare un posto per giocare, e il buon Picche e i suoi amici altolocati ne trovarono poco distante: quel luogo successivamente divenne il regno incontrastato della Mandingo per anni e anni.
Prossima puntata: La Fratellanza (oh, gente, sabato prossimo non si può perchè c’è un compleanno).

*= Si dice perplimente? boh.
**= i nomi sono di pura fantasia.
***= frase assolutamente superflua
****= DISCLAIMER: NONOSTANTE VENGA RIPETUTAMENTE INSULTATO SU QUESTA PUBBLICA GOGNA, IL SOTTOSCRITTO AFFERMA CHE: basta contare quante volte Pic appaia in questo e in altri post per vedere quanto importante è stato ed è ancora per la Mandingo, in tutte le sue forme visibbili e invisibbili (meglio però non dire il perchè).
*****=prima che qualche saccente me lo venga a dire: lo so, lo so, si scrive Connor McLeod. Fottassega, vabbè?

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