Visualizza gli articoli in "Blog"
dic
25
2003

Emogoblin

di Harlequin  //  Blog  //  Commenti disabilitati

I think i saw your head bobbing quizzically
bending sideways in a swell of wine
induced laughter before my heart went black
and all the laughter died.

read more

dic
1
2003

Werke Ohne Opuszahl 59

di Harlequin  //  Blog  //  Commenti disabilitati

Sei donna di marine,
donna che apre riviere.
L’aria delle mattine
bianche è la tua aria
di sale – e sono vele
al vento, sono bandiere
spiegate a bordo l’ampie
vesti tue così chiare.

G.Caproni

read more

nov
3
2003

Alessandro era ebbro la notte che ordinò l’incendio di Persepoli

di Harlequin  //  Blog  //  Commenti disabilitati

I’m sick of spending these lonely nights training myself not to care

read more

ott
12
2003

El cobre no es una serpiente

di Harlequin  //  Blog  //  Commenti disabilitati

La mia dote migliore? Fare analisi estremamente lucide e riuscire poi a trarne conclusioni assolutamente deliranti.

read more

set
9
2003

Nella cucina di un po’ tutti proliferano gli insettucci…

di Harlequin  //  Blog, Deliri  //  Commenti disabilitati

i want youAlle ore 00:30 di ieri (di stanotte per i precisini di merda) mi sono alzato dalla mia postazione per andare a prendere un bicchiere d’acqua. All’improvviso ho scorto qualcosa di piccolo e scuro sul piano del lavandino. Era un piccolissimo fuochista, del tipo che infesta i bar facendo il suo regno delle macchine per il caffè e delle prese d’areazione dei macchinari.
Scattato l’allarme massimo ho afferrato un pezzo di scottex e l’ho spiaccicato. Poi ho acceso fulmineamente al luce dell’angolo cucina ed è scoppiato il delirio.
Improvvisamente era il fottuto pianeta Klendathu ed io ero il fottuto guardiamarina Johnny Rico solo che non mi scopavo la figa Dina Meyers e neppure il premio di consolazione la bruna Denise Richards. In compenso avevo almeno una mezza dozzina di piccoli sparsi sulla parete dietro il lavandino e con la coda dell’occhio ho scorto l’ombra di qualcosa di più grande. La stramaledetta hive-mother. Ho compreso con la consapevolezza del condannato che il nucleo dell’invasione era il fornetto a microonde. L’hive doveva essere ormai infestato non mi restava che lanciare l’Exterminatus

read more