5
2002
Kernel Crash
Il dottor M si sistemò le clip sul naso aquilino, assumendo un aria così dolorosamente cliché che sarebbe stata appropriata in una vecchia strip di Buck Rogers.
La radiazione del monitor faceva risaltare le macchie irregolari sulle ampie porzioni di cute cranica del dottore mentre si sporgeva in avanti per controllare i dati, l’assistente di studio appena arrivato da Chiba non potè fare a meno di domandarsi quale fosse il significato del tatuaggio che scorgeva ora sull’avambraccio del vecchio lasciato scoperto dalla manica del camice che era risalita un poco.
Era una serie di numeri tracciati in maniera molto approssimativa, probabilmente con strumenti inadeguati e da un tatuatore poco esperto, pareva vecchia e scolorita a differenza della scritta tracciata sotto di essa in tempi sicuramente più recenti.
Solo quattro lettere. E M E T.
La voce del dottore risuonò decisa strappandolo alle sue considerazioni: “L’abbiamo perso.”
6
2001
Arlecchino, servo di un solo padrone
H- abbassò lo sguardo sulla piccola pozza che si andava formando ai suoi piedi registrando meccanicamente la patina di fango sugli stivali consunti.
Milano, città infernale ma avrebbe potuto essere Istanbul o Casablanca, crocevia di destini spezzati.
Soffiò in alto spostando il ciuffo che gli ricadeva sugli occhi. Lo stesso gesto al contempo artefatto e spontaneo ripetuto come un riflesso incondizionato ad intervalli casuali.
Estrasse dalla tasca un pennarello ed inizio a scrivere sopra il cartellone pubblicitario: “il silenzio mi parla e mi riempie della tua assenza”…
4
2001
Kagami
Questa mattina mi sono svegliato off-topic.
Mi sono svegliato con un sapore come di lamette in bocca.
specchio specchio delle mie brame…
31
2001
Le Zucche che Spaccano
Le fotocellule della Polizia illuminavano a giorno le facciate scrostate e sguarnite dei palazzi affacciati sugli stretti sghembi vicoli, l’aria era elettrica, colma di ozono ed umori in sospensione.
Dolby continuava masticare nervosamente uno stelo di yerba buena , continuava a ripetere come un mantra: “..non mi avrete mai nel vostro fottuto presepe…”.
Ad un tratto una voce metallica uscì dal megafono: “Dolby, sei circondato, esci con le mani in alto..”
Era giunto il momento di agire.
tweets
- @IoeAnnie don't eat the yellow bear (F.Zappa)
- e corridio centrale sia!
- già ho l'ADD di mio se poi ogni volta che inizio a fare qualcosa mi chiedono di fare qualcosa di altro...
- 32 anni fa moriva Ian Curtis. adesso capisco perchè il cielo è così grigio stamattina.
- @denispigalle giorno durello più che altro

