8
2010
Instant Karma
“È tutto ciò che vuoi?” gli aveva chiesto. Aveva annuito per tutta risposta e si era allontanato mettendo il suo prezioso trofeo sotto la giacca. Aveva trascorso gli utltimi giorni girovagando senza meta come in preda ad una sorta di stupore. Talvolta aveva la sensazione di stare sul sedile posteriore della sua testa, intento solamente a lasciarsi trasportare e godersi il paesaggio. read more
28
2010
Piccoli fuochi (parte II): L’uomo obsoleto
Ansimando leggermente si issò a metà del condotto. Lo spazio angusto era a malapena sufficiente a strisciare sui gomiti ma questo tratto era completamente verticale. L’aria era secca, l’impianto non veniva acceso da mesi ed i filtri ai carboni attivi erano sporchi. Il pulviscolo gli si infilava nelle narici ed in gola con un retrogusto ferroso che gli portava alla mente ricordi spiacevoli di viagggi in treno e stazioni lontane.
Rinunciò con un ultimo movimento stizzito del collo a togliersi dalla fronte un ciuffo intriso di sudore, la tuta in kevlar gli si era praticamente incollata addosso.
"Prendi fiato, ce la fai? Le tue pulsazioni stanno salendo, noto anche una leggera aritmia"
1
2007
Some girls wander by mistake
Have you seen your mother, baby, standing in the shadow?
Have you had another baby, standing in the shadow?
Have you seen your mother baby, standing in the shadow?
(Jagger/Richards)
28
2004
The Unbearable Frumiousness of Being
Uhm, ti va un daiquiri?
– la guardo piegarsi leggermente in avanti ad aprire l’antina del mobile bar, quando si rialza tiene in mano due bicchieri ed uno shaker, fondo in acciaio, professionale.
Sono attrezzatissima sai?
– osservo come la vestaglia leggera di cotone le scivola addosso sottolineando la curva dei seni piccoli ma ancora sodi, non ho bisogno di ricorrere all’immaginazione per farmene un’idea, il tessuto è impalpabile e comunque li ho già visti un mucchio di volte.

