7
2003
Incipit
Veniamo tutti al mondo urlando. Un modo plateale di asserire la propria esistenza. Forse solo perché già coscienti del ruolo di comparse che ci spetta in questo insensato teatro del dolore. L’entrata in scena, si sa, è fondamentale. La prima impressione è tutto. Solo che l’approccio è sbagliato. Errore di valutazione. Tendenza a sopravvalutare, ad esagerare.
Basta guardarsi attorno, le facce su un bus solo parzialmente affollato in un martedì qualsiasi di un Novembre indolente. Le figure tragiche che cerchiamo di essere sono in gran parte macchiette, avventori anonimi visti rigorosamente di spalle come al bancone di un bar in un quadro di Hopper, personaggi che si giocano la vita ai tocchi in un brano mediocre intitolato “Blues di una città delusa”
11
2003
Solitude standing
Solitude standing è la sensazione di non sapere chi ci sia dall’altro capo del terminale, posto che ci sia davvero qualcuno…
[una rivista di videogiochi, un milione di anni fa]
4
2003
The Hollow Men (part III): An Exaltation of Larks
inspira
uccidi
espira
uccidi
la sclerotica dell’uomo appariva quasi completamente divorata dalle pupille dilatate. Per contrasto ciò che restava del bianco di quegli occhi sembrava brillare di un candore abbacinante nel buio del vicolo.
Inspirò ancora profondamente inalando l’odore della notte in cui si alternavano salsedine ed escrementi, cibo e rifiuti e su tutti ad ondate intermittenti, prepotente come un’onda di marea l’odore della paura.
17
2003
Interlude: When the morning star shines dead
Uganda: Proseguono violentissimi nel distretto di Rukingiri, 217 miglia a sud-ovest della capitale Kampala gli scontri tra le milizie irregolari del movimento per la “Restaurazione dei Dieci Comandamenti di Dio” e le truppe lealiste del generale Ngowaru.
Mentre nel paese dilaga l’anarchia e le varie fazioni religiose si affrontano in campo aperto voci non confermate danno per certo l’invio in Uganda di truppe paramilitari dal Sudan, operazione finanziata dal tuttora latitante Ibn Abdallah per pacificare il paese ed instaurarvi un regime filo-islamico.
Ma colleghiamoci ora con la nostra inviata Candace Liao..
Rumore di (quel fottutissimo) campanello, dall’altra parte della porta una voce di donna: Hey, sei in casa?
No.
– Sì che ci sei, dai facci entrare
. Silenzio, poi uno scatto metallico.È aperto.
come inside, don’t mind the dark
18
2003
The Hollow Men (part II): A Murder of Crows
Certamente signora, un ponte sarebbe stato molto più scenografico ma il tunnel è pratico, permette di attraversare la città da ponente a levante in pochi minuti
, il tassista getta un’occhiata nel retrovisore cogliendo tutto il nervosismo della turista posh evidentemente per nulla a suo agio con l’idea di alcuni milioni di litri d’acqua sopra la sua testa tenuti a bada da un budello di cemento armato. Cerca di abbozzare un sorriso rassicurante ed arruffianarsi una buona mancia (o perlomeno farsi un’istantanea mentale di qualche dettaglio anatomico per uso futuro) quando si accorge di un rombo crescente e di un punto di luce sempre più intenso nello specchietto retrovisore. Nemmeno il tempo di registrare l’urlo di soprassalto della donna che il rombo diventa assordante mentre la moto gli sfreccia accanto a velocità folle e si allontana accompagnata dall’effetto doppler. Ne riesce a scorgere solo le due piccole luci rosse sotto il codino farsi sempre più distanti. Ma vai a morire va! Non si preoccupi signora, sarà qualche ragazzino strafatto di neXtasy
.
Il Monster Mx è un proiettile di adrenalina e cromature lanciato nella notte che morde l’asfalto con la potenza di 120cv, l’uomo alla guida avvolto in un bozzolo di neoprene nero ha una vipera di latta attorcigliata nelle viscere.
tweets
- @IoeAnnie don't eat the yellow bear (F.Zappa)
- e corridio centrale sia!
- già ho l'ADD di mio se poi ogni volta che inizio a fare qualcosa mi chiedono di fare qualcosa di altro...
- 32 anni fa moriva Ian Curtis. adesso capisco perchè il cielo è così grigio stamattina.
- @denispigalle giorno durello più che altro

