lug
11
2003

Everybody’s got an ego except me and my monkey

di Harlequin  //  Blog  //  Commenti disabilitati  // 

Ci sono case vuote, disabitate da mesi, dove regna soltanto la polvere. Stanze deserte dove
non resta nulla, solo l’impercettbile traccia dell’odore delle foglie di té.
Ci sono case che non esistono più soffocate da fiumi di inchiostro e carta bollata ammuffita.
C’è chi crede che la soluzione ai problemi sia sempre e soltanto la fuga.
C’è chi dimentica. C’è chi proprio non ce la fa.
Ci sono le note del piano di Monk a mezza via tra la parete e la punta delle dita.
Ci sono microscopiche abrasioni in punti nascosti sotto la pelle.
Ci sono parole mandate a memoria senza uno scopo preciso e rituali spogli di ogni misticismo.
C’è una speranza sorda ed un’ansia cieca che giocano a dadi.
C’è un bottino misero da spartirsi ed un fardello pesante dai lacci consunti.
C’è chi arriva e guarda i commensali e senza neppure togliere il cappotto se ne va.
Ci sono maschere di porcellana istoriata e parole dal suono affascinante che non significano nulla.
Altro non c’è.
monkey and puppet

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