giu
5
2002

For my sweetheart the drunk

di Erica  //  Other Voices  //  Commenti disabilitati  // 

“descend the darkened stairway make hate with plastic playmates and fire out remaining traces of your self esteem mainline the deepest secrets lick clean the dirty fingers I am a stranger to you as you are to yourself”

conto le pietre sul muro incollandole a sguardi lenti e appiccicosi e componendole in un colorato caleidoscopio mentale.
è notte, ed è quasi estate. sono sdraiata nell’aiuola ed è troppo tardi per la compagnia. stasera siamo io e i platani corrosi della loro stessa bile. ce ne stiamo per i fatti nostri, e stiamo bene da noi. non abbiamo bisogno di. non abbiamo bisogno.

spiacente, non mi è possibile ovviare alle vs. Convinzioni in quanto le ritengo tamente inutili da non avere bisogno di essere sbeffeggiate-non vedo presa per il culo migliore del piatto d’argento su cui me le servite.

passo, grazie.

sono scappata in fretta. mi sono sparsa all’intorno fino a diventare pezzi troppo piccoli per contare qualcosa e quando ho cercato di riattaccarli non sono riuscito ad ottenere niente che mi somigliasse almeno un po’. sono rimasta così, distorta in ultima ripresa, perchè tutti potessero ricordarsi semplicemente guardandomi di come mi ero permessa di disserrarmi la scatola cranica e mangiarmi il cervello.

le cicale cantano fuori e dentro l’aiuola.
tiro la bottiglia più vuota a un platano, che si contorce copito dalle schegge come da uno shrapnel maligno.
mi alzo. sento il terreno sotto i piedi, calpesto materia preesistente alle mie sensazioni. mi muovo tra le pieghe di un sogno impostato male. ho una bomba ad orologeria nella testa e nel cuore che saltella un ritmo allegro, tatac tatac tatac.

mi chiedo con quale merdoso criterio io scelga ciò che deve stare nella mia testa e ciò che in frettissima ne deve uscire senza passare dal via.
mi chiedo come non posso vergognarmi della mia sterilità e del mio gonfiarmi d’acqua per sembrare produttiva.
mi chiedo come posso non gloriarmi di essere al banco degli imputati senza difesa alcuna.

sono dove non dovrei mai essere, e non so come fare a spostarmi prima che mi investano.

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