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Ho cagato nel Gabinetto del Dottor Caligaris...

(4 posts)
  • Started 3 years ago by synraziel
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  1. aka prove generali di cinefilia
    siccome vedo una media di 4 film alla settimana sento talvolta l'esigenza di condividere il mio parere con il pubblico di questo sito. poi di solito passa.
    anyway.

    Io vi troverò
    qualcuno aveva definito Luc Besson la miglior fotocopiatrice dopo la xerox.
    In effetti in questo film riecheggiano fortissimo i topos della miglior tradizione stevenseagaliana.
    Secondo il più classico canovaccio del genere l'ex agente CIA Neeson dopo una vita passata a spaccare culy nel nome della democrazia e della torta di mele si ritrova con una ex moglie (Famke Jenssen, sprecata) più acida dello yogu ed una figlia barely legal decerebrata (Maggie Grace, la Shannon di Lost, che per calarsi nella parte di una minorenne ha deciso di intepretarla come ragazzina viziata di dieci anni). A contorno una quantità di luoghi comuni che spaziano dal complesso di JohnMcLane al mai superfluo bashing dei mangiarane incapaci.
    Per farla breve, lui è protettivo ai limite della paranoia, la moglie manda la figlia in Europa coi soldi del nuovo marito (che l'ha conquistata sventolandole sotto il naso il suo nodoso conto in banca) a farsi poppare la ciliegina insieme ad un'amica zoccola e le due vengono rapite appena uscite dalla stazione. Quale occasione migliore per riconquistare la stima delle sue donne e dare uno schiaffo morale al tafazzo che volare nel paese dei mangiarane e pestare a sangue chiunque (e sottolineo chiunque)?
    No davvero, l'approccio investigativo di questo espertissimo agente CIA è degno dei nostri vecchi party di GDR. Nell'aggiornamento dalla versione Steven Seagal alla versione post-Bourne resta solo il passaggio al krav maga come disciplina marziale di riferimento. Mancano invece il montaggio frenetico, gli effetti cinetici ed il minimo twist nella trama che prosegue lineare fino alla sua improbabile conclusione. Pregi del film sono comunque l'approccio "prima spara poi eventualmente chiedi" del nostro eroe e l'aver portato all'attenzione del grande pubblico d'oltreoceano lo spauracchio albanese. Spero fortissimamente in un sequel con i pitbull.
    p.s. dopo i credits si scopre che la Jenssen era così stronza perchè era in realtà Madeleyne Pryor posseduta dalla Goblin Queen...

    X-files Voglio crederci
    aka Moulder e Scully contro i preti pedofani.
    Un film di denuncia. Preti pedofani, staminali, chiesa retrograda, ciarlatani, impostori.
    Ah e Moulder e Scully che anche dopo aver ficcato si chiamano per cognome. A parte questo vediamo Moulder caduto in disgrazia che vive una profonda crisi esistenziale (come si può intuire dalla barba lunga) ma ritorna ad essere l'uomo di un tempo (si taglia la barba) quando l'FBI lo cerca per seguire le indagini di un intricato caso di uhm, fuffa. Ma fa niente perchè lui ci vuole credere.
    Ed anche Chris carter sembrerebbe. Lo spettatore che non sia un hardcore fan della seri einvece fatica a districarsi tra un soporifero thriller e le complesse dinamiche interpersonali tra due persone che non chiavano abbastanza.
    Il più grande mistero di questo film resta comunque la quasi totale assenza di elementi paranormali che ne giustifichino l'esistenza. Un film che parla per slogan, se ci sarà un seguito lo intitoleranno probabilmente "crederci sempre arrendersi mai".

    Doomsday
    l'inzio sembra la brutta copia di 28 Settimane Dopo, poi per fortuna il film diventa la bruttissima copia di 1997 Fuga da New York (con tanto di mappa in grafica poligonale e un tema che riecheggia quello di Carpenter al synth) passando per Mad Max (o Ken il Guerriero), I Guerrieri della Notte (citato pedissequamente in una sequenza), Cannibal Holocaust (il cattivo istrione e frignone che pare proprio un mix tra il pelato di CH e Le colline hanno gli occhi con Pao dei Negrita ed Andy dei Sex Gang Children) per finire con Excalibur ed ancora Mad Max (citato anche questo paro paro in un paio di sequenze) finchè diventa tutto talmente assurdo che il film fa il giro completo e dal fare cagarone diventa un cult. Nel suo piccolo. Sorvolando sulle puttanate al ghiaccio nella trama e godendosi le citazioni di un film così derivativo che Grindhouse in confronto sembra originale.
    Cioè cazzo ci sono due personaggi che si chiamano Miller e Carpenter.
    La protagonista, vagamente simile a Kate Beckinsale in Underworld, inoltre dona un nuovo significato alla locazione "buttare un occhio". Inoltre pare che faccia i bucchini cantando (solo sugli extra del dvd). Poi c'è anche un pezzo di Siouxsie nella colonna sonora percui thumbs up!

    Posted 3 years ago #
  2. Once
    quando mi è arrivato l'sms che mi proponeva il film ho sperato fosse pronunciato onze, magari un film spagnolo di froci, sicuramente una palla mostruosa ma almeno vivace. Invece purtroppo era uans. una volta. come in mi inculi una volta e mai più.
    mi hanno detto che era un film commovente ed in effetti ho avuto spesso voglia di piangere, da quanto era brutto. avevo già la sensazione di essere in trappola ma ho accettato perchè come spiegato altrove fastmerd mi ha lasciato senza internet una settimana (peraltro settiman dimmerda che deve ancora finire) e causa festa del cinema(dimmerda) la proiezione costava solo due euro.
    Purtroppo quando si sono spente le luci in sala ed è aparso il logo della sacher ho capito che ero fottutto. passi buttare due euro per un film di merda ma dare due euro a nanni moretti porcodio. piuttosto devolvo l'8per mille ai testimoni di geova o ad al qaeda.
    comunque ormai il danno era fatto.
    uans è la storia del fratello dublinese più giovane (ma di poco) e paffuto del dottor house che fa il busker anche se non è un completo morto di fame e del suo amore per una extracomunitaria brutta e sfigata come la merda. peraltro quando ho saputo che si innamorava di una ragazza ceca ho detto "vai, la piccola orfana annie". invece era ceca. della repubblica.
    sostanzialmente è un film privo di tutto ciò che fa un film degno di essere visto. non ci sono esplosioni, sparatorie, combattimenti all'arma bianca o a mani nude, esserei fantastici o mitologici, assassini seriali, robot, ninja, aglieni. non ci sono scene di sesso gratuito o nudità arrizzacazzi, nessuno muore in maniera interessante. in effetti purtroppo nessuno muore.
    stavo per scrivere che non ci sono inseguimenti in automobile, moto (meglio) o altri mezzi di terra di aria e di mare ma in effetti c'è un brevissimo inseguimento a piedi quando un tossico ruba le offerte del musicista. che lo raggiunge e gli fa un pippotto moralista poi gli da cinque euro invece di prenderlo a calci in faccia quando il tossico cade per terra. scena che descrive perfettamente il buonismo cattocomunita prodiano di stafava di cui trabocca questa merda invereconda di pellicola.
    trattandosi di un film musicarello c'è un continuo cantare, con uno stile che ricorda molto gli starsailors, cioè merda acustica ipermelensa con il cantante che urla troppo. niente rockenroll. sia mai che il film faccia meno cagare eh. anche il gruppo di musicisti che si ritova ai piedi della statua di Phil Lynott in Harry Street in realtà svende il ruoock per un piatto di misetra di lenticchie. Mi consolo pensando che non era veramente Lynott ma Max Gazze'.
    Comunque la musica è il meno peggio del film che peraltro si vanta di essere girato low budget ed infatti ha una fotografia non effettistica, spesso fuori fuoco, vignettata, scialba. tipo filmino superotto del matrimonio degli zii virato nei toni del cacarella. solo che i filmini dei matrimoni di solito sono meno noiosi. insomma una merda pretenziosa, finto dimessa, volutamente artsy, ruffiana e che per certi versi è l'incarnazione dell'anticinema. c'è persino un'inquadratura del lavandino con tanto di svelto, giusto per fare rigirare hitchcock nella tomba.
    ma soprattutto, ho dato due euro a nanni moretti. non me lo perdonerò mai.

    Posted 3 years ago #
  3. La mummia - La tomba dell'imperatore dragone
    la cosa più impressionante di questo film è che nonostante l'elemento "siamo l'Indiana Jones dei poveri" sia maggiormente enfatizzato rispetto ai due precedenti capitoli (la sequenza nel locale di varietà a shangai per dire è una citazione prossima al plagio) alla fine il risultato è tristemente migliore del vero quarto episodio della saga di Indy. Spielberg dovrebbe rifletterci.
    torniamo alla mumma però, ci sono i protagonisti della saga cresciuti ed invecchiati, il pargolo di casa è diventato un giovane scapestrato archeologo avventuriero sciupafemmine ma bonta suà meno molesto di Shia LaBeouf, Rachel Weisz è diventata un'altra attrice meno carina e Brendan Fraser aggiunge una patina di compassata maturità al suo tipico personaggio che si esprime a grugniti (filmografia imprescindibile: George della Jungla ed Encino Man, entrambi pregevoli pellicole che mi bullo di aver visto).
    Nonostante l'intera premessa dello sviluppo dei personaggi sia quantomeno approssimativa il film scorre piacevole e fracassone in un tripudio di scopiazzature e animazioni in CGI con contorno di gnocche orientali. Insomma una cazzatona che però te la fa passare. Esattamente quello che mancava all'ultimo Indy.
    p.s. nella parte del cattivo Jet Li che credo abbia recitato 3 minuti, sostituito poi dalla sua controparte in CGI come già accaduto in passato con Dwayne Johnson altresì noto come The Rock, interprete del Re Scorpione nel secondo episodio della serie. C'è da augurarsi che in questo caso nessuno decida di ammorbarci con uno spin-off*
    Inoltre devo ammettere che il fatto che il cattvo sia l'imperatore Han mentre quello che ha fatto costruire l'esercito di terracotta sia l'imperatore Qin mi ha rovinato la visione del film. No davvero.

    *parlando del quale
    Il re scorpione 2: la nascita di un guerriero
    cosa può esserci di meglio del prequel di uno spin-off uscito per il mercato straight to video?
    questo imbarazzante film degno della domenica pomeriggio di Italia1 si distingue soprattutto per l'ambientazione anacronistica che nello stile di capolavori quali Hercules e Xena mescola sumeri, fenici antichi greci, egiziani, mongoli e mandarini.
    Alla regia Russell Mulcahy che dopo Highlander evidentemente non ne ha più imbroccata una (anche se resident evil 3 in fondo non era malissimo come mi aspettavo). Mi aspetto il suo definitivo riscatto con Zen in the Art of Slaying Vampires . No non sto scherzando, è in produzione.
    Astaroth ci protegga.

    Posted 3 years ago #
  4. Burn After Reading
    Yawn.
    No vabbè dai. I Coen prendono gli stilemi del cinema di spionaggio e ci giocano un po' costruendo una dark comedy nemmeno troppo dark che è principalmente un divertissement, un giocattolo ad uso e consumo dei registi e degli attori che si sono evidentemente divertiti un mondo a girarlo.
    Bravi tutti anche se un po' troppo sopra le righe, soprattutto Pitt, la macchietta meno riuscita.
    Basta la scena del dinner party all'inizio per farti odiare praticamente tutti i personaggi chiave.
    La regia è impeccabile per la gioia di chi va in sollucchero con i cambi di fuoco espressivo, tutti i dettagli sono molto curati a partire dal font dei titoli che direi è quello di Alias. La sceneggiatura ogni tanto è un po'lasca o forse mi sono addormentato io, non so, le poltrone dell'UCI sono così ampie e morbide. I dialoghi molto azzeccati ed in certi momenti si lollezza alla grande con la piega surreale degli eventi. Ma nel complesso, YAWN.
    p.s. l'elemento dating via internet ribadisce due grandi verità.
    la prima è esplicitata quando Frances McDormand va a cena con Clooney nello stesso ristorante cinese
    dove l'aveva portata lo sfigato. Mentre con questo era schifatissima con Clooney mangia di gusto con ampi sorrisi, frizzi e lazzi. Insomma la dimostrazione del teorema per cui Brad Pitt se si presenta con l'apecar e la canotta sporca di sugo rimorchia comunque più di uno sfigato qualsiasi.
    La seconda è che George Clooney si tromba comunque la McDormand.
    sottotitolo "I tre Giorni del Condom"

    Posted 3 years ago #

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