E si concude con il primo episodio di Halloween facendo notare come
il canovaccio del teenage-horror che diventer in breve clichÈ con la serializzazione esasperata delle gesta di Mike Meyers e Jason Voorhees (ed epigoni vari) È in realt una visione estremamente moralista visto che a venire punite sono sempre le ragazze che la danno o che si sbronzano/ddrogano (e poi la danno).
Il documentario si fermava lÏ, senza toccare l'edonismo Reaganiano e il suo oscuro contraltare nel boogie-man per eccellenza, il buon
Freddie Krueger.
Tuttavia uno dei registi intervistati, non so quale, se n'È uscito ad un certo punto con questa frase
..anche perchÈ trauma, non ricordo la parola latina da cui deriva, credo traumata, significa proprio trafiggere, penetrare...
e qui m'È caduto il cazzo.
A corollario del documentario hanno trasmesso un film che non c'entrava una cippa, cioÈ un bell'horror anni 50 dell'accoppiata Corman-Vincent Price con tanto di musica sinfonica e claim iniziale che l dava come "liberamente ispirato al raconto di E.A.POE The Haunted House". invece il film era un pastiche Lovecraftiano pi˘ o meno ispirato a Dunwich Horror con altri elmenti tipo il protagonista che si chiama Charles Dexter Ward. Menzione d'onore per il Necronomicon, Chtuhlu e Yog-Sothoth.
Il film finisce poi con la citazione di Poe che campeggiava sulla carta
del mostro fantasma

"While, like a ghastly rapid river, Through the pale door, A hideous throng rush out forever, And laugh - but smile no more." --Edgar Allan Poe, "The Haunted Palace"
A seguire Hellraiser di Clive Barker un altro film che non aveva nulla a che spartire col dicumentario ma che mi ha traghettato alle brume del mattino.
Insomma, un altro sabato sera che non m'È passato un cazzo.
*ed io infatti capitalizzo le keyword del momento.