Neoprene » Generation X
PerchÈ non me l'avete mai detto?
(13 posts)-
...che Matrix era preso a piene mani da Neuromante?!?
[Neo mode on]
I casi sono 2: o nessuno me l'ha mai detto o nessuno lo sa...
[Neo mode off]
Davvero non lo sapeva nessuno?Posted 6 years ago # -
perchÈ È preso a piene mani da un tot di cose diverse. non È un plagio.
quindi mi pareva ridondante dirlo.Posted 6 years ago # -
Syn Raziel Ha detto:
perchÈ È preso a piene mani da un tot di cose diverse. non È un plagio.
Si perÚ i nomi, le atmosefere e tante cose sono proprio prese PARI PARI da questo libro!
quindi mi pareva ridondante dirlo.
E comunque non me la sono presa davvero eh?Posted 6 years ago # -
iwanna Ha detto:
Si perÚ i nomi, le atmosefere e tante cose sono proprio prese PARI PARI da questo libro!
E comunque non me la sono presa davvero eh?
argomenta forza.
far bene i thread fa bene ai referrerPosted 6 years ago # -
Da qui
"Il cielo sopra il porto
aveva il colore della televisione
sintonizzata su un canale morto."
William Gibson, Neuromante
CíË un film, Videodrome, un capolavoro del cinema contemporaneo realizzato da David Cronenberg, che finisce in questa maniera.
Neuromante parte da lÏ.
Il cyberpunk parte da qui, o meglio Ë bello farlo partire da qui.
Quellíincredibile rivolta che ha saputo coniugare pensiero, estetica ed azione parte proprio nel 1984...strana coincidenza del destino che líinizio di un movimento che parlava di societ aperta, di informatica in una maniera nuova, parta nellíanno del grande fratello orwelliano!
"Cyberspazio. Un'allucinazione vissuta consensualmente ogni giorno da miliardi di operatori legali, in ogni nazione, da bambini a cui vengono insegnati i concetti matematici... Una rappresentazione grafica di dati ricavati dai banchi di ogni computer del sistema umano. Impensabile complessit. Linee di luce allineate nel non-spazio della mente, ammassi e costellazioni di dati. Come le luci di una citt, che si allontanano...."
(William Gibson, "Neuromancer", 1984, pagina 51)
La storia Ë quella di un cowboy del cyberspazio che navigava in una rete globale di realt virtuale totalmente immersiva dove ciÚ che si lasciava coinvolgere totalmente Ë il corpo.
Case, un tempo il miglior "cowboy" d'interfaccia, era un uomo che con la mente riusciva a entrare e muoversi nell'incredibile mondo delle matrici dei computer, nel "cyberspazio", dove la sua essenza disincarnata frugava nelle banche-dati delle ricchissime corporazioni che dominavano la Terra e rubava le informazioni richieste dai suoi mandanti.
Tuttavia Case commisse un errore: cercÚ di rubare anche ai suoi mandanti, di tener per sÈ parte del bottino.
E scoperto, fu vittima di un destino cui avrebbe preferito la morte.
Il suo sistema nervoso fu stato danneggiato in maniera tale che non avrebbe pi˘ potuto entrare nel misterioso e bellissimo mondo del "cyberspazio".
Ridotto ad essere un drogato che vive ai margini di una megalopoli giapponese in costante contatto con il mondo della malavita forse, ora, ha un'altra possibilit.
In un mondo controllato da multinazionali che si sostituiscono agli Stati e alle Nazioni, un mondo in cui líeffetto serra e líinformatizzazione hanno raggiunto il proprio culmine, tra entit, intelligenze artificiali e spazi infiniti della mente, Case accetta una missione suicida che gli permetterebbe di avere i soldi per tornare ad essere quello di prima.
E' accompagnato da Molly, la ragazza con le lenti blu cobalto al posto dei suoi occhi naturali, considerata da molti una delle pi˘ belle figure femminili del secolo passato.
Girando fra lo Sprawl, líimmensa megalopoli degli Stati Uniti, il Giappone post-moderno, la Turchia, la stazione spaziale Zion, dove suona solo musica dub, Gibson costruisce una narrazione coinvolgente ed avvolgente, puntando tutto su una scrittura vivida ed immediata.
Da notare l'assenza di descrizioni della Natura, perchÈ ciÚ che tiene insieme questo mondo Ë uníentit informatica globale chiamata Matrice. I personaggi cyberpunk sviluppano una dipendenza dalla Matrice, come se fosse una droga: trovandosi nellíimpossibilit di collegarsi alla rete, divengono autodistruttivi, desiderano la morte. Con líassunzione di droghe si cerca di riempire il vuoto lasciato dal Cyberspazio, perchÈ senza di esso si ci sente come intrappolati allíinterno del proprio corpo, in una materialit che penalizza. Il Cyberspazio Ë come un reame senza limiti da esplorare, ove il senso di totale libert faí percepire il mondo reale come banale ed angusto.
Alla fine Case, riuscir a scoprire cosíË veramente la Matrice?
Gibson non presenta mai la dipendenza dalla matrice come un elemento positivo. La percezione del proprio corpo come lento e noioso, e il conseguente rifiuto di esso, sono trattati da Gibson come una patologia scaturiente dalla tecnologia, quindi come qualcosa di assolutamente negativo.
Di meriti questo romanzo ne ha molti, ma un occhio particolare deve essere posto sui personaggi ben caratterizzati, con una personalit complessa e ben delineata che li rende molto interessanti e anche ambigui.
Sono degli anti-eroi per eccellenza le cui idee sono a volte condivisibili, a volte no. Ma forse il fatto che colpisce di pi˘ Ë il bilanciamento perfetto tra i due protagonisti: Case e Molly si ritrovano ad essere descritti e creati in un sistema di assoluta parit. Non importa se sono l'uno uomo e l'altra donna: entrambi sono forti, determinati, decisi in ugual misura. E in ugual misura sono disperati e fuori dagli schemi. Non c'Ë complementariet tra i due ma indipendenza: se la sanno cavare da soli, nessuno dei due Ë pi˘ forte dell'altro ma semplicemente si ritrovano a fare un tratto insieme nel viaggio delle loro esistenze. Se mai si Ë raggiunta la parit tra uomo e donna si Ë avuta in questo romanzo dove i due hanno lo stesso peso nello svolgersi degli eventi pur restando ben delineati nella loro specificit di maschio e femmina.
Il romanzo, oltre ad essere un grande prodotto narrativo, svela uníanalisi incredibile degli scenari futuri anticipatori di contraddizioni e vicende a cui abbiamo assistito solamente negli ultimi anni e dellíimportanza di alcune sottoculture (sottocultura inteso come termine antropologico).
Ma ancora, arriva fino ad interrogarsi sui temi del tempo e dello spazio, sul divino e sullíimmanente, sulla realt ed il mondo onirico, ponendosi nella prospettiva dellíuomo nel suo rapporto con la tecnologia.
In chiusura si puÚ affermare che Neuromante sia un bel giallo, quasi una spy story, ben costruita e i cui colpi di scena sono sempre dietro l'angolo. Un libro di non facile comprensione, che richiede pi˘ di una lettura per coglierne tutte le implicazioni e le sfaccettature.Posted 6 years ago # -
bello!Posted 6 years ago #
-
Grazie, ma non Ë proprio tutta farina del mio sacco.
Non sono cosÏ brava a scrivere...
Mi esprimo meglio con le immagini...Posted 6 years ago # -
iwanna Ha detto:
Non sono cosÏ brava a scrivere...
Mi esprimo meglio con le immagini...
prego, esprimiti purePosted 6 years ago # -
Syn Raziel Ha detto:
Sentirete ancora parlare di me!iwanna Ha detto:
Non sono cosÏ brava a scrivere...
Mi esprimo meglio con le immagini...
prego, esprimiti purePosted 6 years ago # -
iwanna Ha detto:
Sentirete ancora parlare di me!
ah. e le immagini?Posted 6 years ago # -
giusto perchè non mi andava di aprire un nuovo thread:
Grazie a Variety è infatti trapelato il coinvolgimento del produttore indipendente Peter Hoffman in un progetto da 70 milioni di dollari, che dovrebbe vedere Joseph Kahn alla regia. Questa è la prima notizia che ha fatto accapponare la pelle degli appassionati perché Kahn, che pure proviene come Cunningham dal mondo dei videoclip, ha sì al suo attivo una lunga esperienza al servizio di star di livello mondiale, ma l'apice della sua carriera è finora rappresentato dal video "Toxic"... una hit di Britney Spears. La sua unica esperienza con un lungometraggio è Torque, un film del 2004 ambientato nel mondo dei motociclisti. Non quello che un appassionato di fantascienza considererebbe un buon biglietto da visita, insomma.
tutta la notizia qui e siccome sono al risparmio segnalo l'ennesima trasposizione del classicissimo I am Legend, info e trailer
e aggiungo amarcord
Sentirete ancora parlare di me!
ma anche no, sigh.Posted 3 years ago # -
Kahn, che pure proviene come Cunningham dal mondo dei videoclip, ha sì al suo attivo una lunga esperienza al servizio di star di livello mondiale, ma l'apice della sua carriera è finora rappresentato dal video "Toxic"... una hit di Britney Spears. La sua unica esperienza con un lungometraggio è Torque, un film del 2004 ambientato nel mondo dei motociclisti. Non quello che un appassionato di fantascienza considererebbe un buon biglietto da visita, insomma.
peraltro ottima puzzonata al ghiaccio che mi sono visto ieri sera. un tripudio di estetica tamarra che non mi è dispiaciuto anche se la storia fa cagare busti di marmo di Vin Diesel con l'espressione di disapprovazione stampata in volto. diciamo che se la sceneggiatura la scrive qualcuno che non sia un cane e che non abbia un concetto così elastico della suspension of disbelief potrebbe pure uscirne un film decente. Quanto a Torque devo dire che sono tentato di prendermi il giubbino Carpe Diem. e che Jaimie Pressly versione China ha sostituito il sempre ottimo Rorschach come mio desktop.
Posted 3 years ago # -
qyalche aggiornamento sul film di Neuromancer, qui info ufficiali. L'accoppiata Joseph Kahn + Hayden Christensen nel ruolo di Case promette scintille (di cacarella però)
Sempre in tema di trasposizioni cyberpunk c'è un progetto avanzato per Pattern Recognition, sempre da un romanzo di Gibson, regia di Peter Weir il cui curriculum a differenza di quello di Kahn parla da solo sebbene prevede alcuni mattonazzi mica da ridere...Posted 2 years ago #
Reply
You must log in to post.