
con una certa Tara King (Linda Thorson).
certamente graziosa sÏ ma puramente decorativa. mi ci sono voluti due episodi (non riesco mai a gustarmi l'episodio intero per motivi d'orario) per capire che non era muta.
solo che Tara King Ë un personaggio bidimensionale, buona solo a fare la fanciulla in pericolo e sbattere le ciglia.
bellissimi occhi peraltro...perÚ, perÚ..Emma Peel invece era un'esperta di arti-marziali (ok le coreografie di combattimento sono quantomeno "ingenue", in realt a combattere come lei si riesce al massimo a slogarsi un polso o una caviglia), una ricercatrice scientifica e un'artista scultrice e pittrice.
Inoltre era palesemente pi˘ sveglia del tipo con la bombetta e decisamente pi˘ in gamba. Ma soprattuto aveva una mimica facciale
decisamente apprezzabile.

La serie poi Ë decisamente interessante dal punto di vista visivo, non solo per il gusto pop cosÏ sixties. Nella scelta delle inquadrature, nelle scenografie ingenue ma elaborate c'Ë una cura e un aria di novit e di voglia di sperimentare che la tv (britannica ma non solo) sembra avere smarrito dopo gli anni '70. Basta guardare quanto sono squallide le produzioni tv inglesi anni '80 (poi credo che non abbiano pi˘ importato nulla). Ok le produzioni tv italiane invece hanno succhiato grossissime pietre dopo Belfagor, pasando per Orazio ed i cinque del quinto piano...
Dopo i geniali recuperi di Italia1 di Thunderbirds e Il Prigioniero spero che qualcuno vada a scavare negli archivi per riportarci il Dr.Who, di cui puLtroppo ho solo nebulosissimi ricordi.
epperÚ..arridatece Emma Peel!
