Still basking in the afterglow, non saprei come definirla in italiano questa sensazione.
Dal 2001 ad oggi ho sempre avuto una scusa per non andare a vedrli dal vivo, ogni volta pentendomi per non aver mosso il culo, quasi una sorta di tease and denial inconscio.
Questa volta invece ho agito per tempo, preso i biglietti appena sono usciti su ticketone quasi sei mesi fa, f5 compulsivo e checkout del carrello meno di un minuto dopo la disponibilità.
Poi non ci ho praticamente più pensato fino a ieri sera.
Purtroppo siamo entrati che stavano già suonando Plainsong, fortunatamente avevo letto che avrebbero suonato oltre tre ore. E così è stato.
Fosse stato un altro periodo della mia vita credo sarei stato assalito da una sorta di vertigine a vedere Bob sul palco, invece ho cercato di andare più avanti possibile in un palasharp gremito oltremisura, poi mi sono accontentato di un posto decente e mi sono lasciato trasportare dalla corrente. Lentamente le canzoni si sono fatte strada dentro di me riattivvando una serie di connessioni mentali che avevo smarrito.
Tecnicamente è stato un buono spettacolo, l'acustica non è delle migliori e credo sia stato il concerto con il volume più basso della mia esperienza, il set di luci in un certo senso sobrio con qualche occasionale zampata psichedelica, il tutto funzionale all'atmosfera.
Gli arrangiamenti, funzionali a questa line-up senza tastiere, avevano un qualcosa di minimalista
(ben inteso nulla ache vedere col sound di Seventeen Seconds) rendendo alcuni brani non immediatamente riconoscibili, nel caso di Disintegration direi quasi stravolto.
Ottima la prova di Simon Gallup sul cui basso si reggeva la quasi totalità della pastre ritmica, deludente la batteria di Cooper. In gran forma Robert Smith canta per tre ore senza cedimenti e con qualche highlight, parla poco col pubblico limitandosi a coinvolgere con la sua presenza scenica, appena ho sentito la sua voce ho capito che sarebbe stata una gran serata.
La scelta del set inevitabilmente ha portato ad esclusioni eccellenti, del resto con un repertorio così ampio è normale, resta la mia delusione per non aver sentito molti dei miei preferiti, niente The Hanging Garden, Shake Dog Shake, Primary, Siamese Twins, Charlotte Sometimes... di Pornography solamente One Hundred Years...in effetti mi rendo conto che se volevo sentire "quei" cure dovevo prendere la macchina del tempo ed andarmi a sentire un concerto del 1984.
Qualche giorno fa a colloquio telefonico con la mia vetusta genitrice le ho detto "domenica sera vado a vedere i The Cure". "I cure? ma non sono...vecchi?...oh beh, anche tu sei vecchio..."
Penso di sì. Penso anche che sia difficile a quasi 50 anni cantare ancora di quell'angst adolescenziale, con lo stesso spirito dentro, raccontare gli incubi ed il delirio quando non fanno più parte della tua quotidianità. Per questo non mi lamento dei nuovi dischi del gruppo, degli arrangiamenti ariosi, dell'abbandono della chiave minore.
La scaletta di ieri sera invece ha visto una prima parte incentrata soprattutto su Disintegration e Wish con qualcosa di più recente. Bene soprattutto From the Edge of the Deep Green Sea (e peccato non hanno fatto nemmeno Open), i brani di Disintegration invece avevano un sound non del tutto convincente. La mia impressione è che tutto il sound fosse improntato ad una pulizia formale necessaria per amalgamare il sound così diverso di brani vecchi e nuovi, tuttavia decisamente orientato a sonorità pop. Facendo un paragone con la discografia live del gruppo è normale non trovare esecuzioni rabbiose e sofferenti come in Concert ma speravo ci fosse più dell'energia di Show, l'unico momento che ha tirato veramente fuori quella vena è stata l'esecuzione di The Kiss compresa la lunghissima intro, per me il momento migliore del concerto, un tripudio di chitarra distorta che si scioglie catarticamente in un testo urlato...
I wish you were dead
già. quanto ho goduto.
Quanto agli altri brani sorpresa per Kyoto Song, The Baby Screams (era lei...) e Push (che mi sono ritrovato a cantare non so nemmeno io come), non esattamente classici da concerto della band, come dicevo praticamente niente da Pornography a parte un'ottima One Hundred Years, nulla da The Top.
Il primo encore decisamente d'atmosfera, con M, At Night, Play for Today, A Forest, quasi mi sarebbe piaciuto un concerto tutto così, magari in una cornice più raccolta.
Dopo il buio invece ecco un secondo encore decisamente più vivace con tutti i pezzi pop zuccherosi e un po' ruffiani che però hanno fatto la fortuna della band con il grande pubblico e così tutti a scatenarsi con Friday I'm in Love, Inbetween days, Why can't i be you, The Lovecats
poi ancora buio in sala prima del gran finale con tre classici dell'esordio, Boys Don't Cry, 10:15 Saturday Night (grandiosa) e Killing An Arab e poi fine, con le gambe molli e la testa leggera.
Mi sono lasciato prendere dal flusso dei ricordi ed è incredibile come ogni canzone mi ricordasse un mood, un momento, una persona. E come nonostante questo non mi sia preso male per questo.
In un certo senso è stato come fare l'amore con una vecchia fidanzata con cui non hai mai litigato.
Still basking in the afterglow.
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The Cure, live milano marzo 02 2008
(5 posts)-
Posted 4 years ago #
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maddai c'ero anche io. avevo pure pensato di farti uno squillo quando ero li pero' poi eravamo gia' arrivati tardi (anche noi praticamente sulla intro causa una coda non preventivata in autostrada e il solito momento di ocnfusione nel trovare il fottuto palazzetto a causa di un uscita sbagliata). si , buon concerto anche se quello che vidi anni fa (sebbene nel tour del pessimo wild mood swing) mi emoziono' di piu', c'e' da dire che ero giovane e triste ai tempi. adesso sono vecchio e tranqiullo quindi e' un po' diverso. ho un discret oset fotografico se ti interessa te lo faccio avere in qualche maniera.
Posted 4 years ago # -
gondone così con il concerto del reverendo fanno due volte che non ci becchiamo
ero giovane e triste ai tempi. adesso sono vecchio e tranqiullo
ah beato te, io sono vecchio e rassegnato
ho un discret oset fotografico se ti interessa te lo faccio avere in qualche maniera.
se è nelle dimensioni di un allegato di gmail manda purePosted 4 years ago # -
vedro' di provvedere.
Posted 4 years ago # -
good. intanto ho scoperto troppo tardi che domenica 30 ci sono i portishead all'alcatraz ed è già sold out da tempo e dio rosico. fortuna che quella sera lavoro così rosico un po' meno.
Posted 4 years ago #
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