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Videogiochi blablabla violenza blablabla arte blablabla

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  1. maffa
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    [quote]USA: Il videogioco si appella
    al primo emendamento
    La Corte díAppello riconosce ai videogames la tutela costituzionale. Anche i giochi elettronici sono una forma di "libera espressione".


    4 giugno 2003

    di Ivan Fulco

    WASHINGTON. La Giustizia degli Stati Uniti si pronuncia in favore dei videogiochi. Una sentenza emessa ieri dai giudici dellíottavo circuito della Corte díAppello ha stabilito che i giochi elettronici siano riconosciuti come una forma di libera espressione e per questo debbano essere tutelati dal primo emendamento della Costituzione americana. Un verdetto di notevole importanza nella disputa tra IDSA (Interactive Digital Software Association, líorganizzazione che riunisce i produttori di videogiochi) e i tribunali statunitensi, che giunge in risposta ad uníaltra sentenza, risalente a oltre un anno fa, con la quale il giudice Stephen Limbaugh aveva affermato la sostanziale inconsistenza dei messaggi presenti allíinterno dei videogames, ritenendo questi ultimi non classificabili come "forma di espressione". In quellíoccasione era stata la stessa IDSA a sollecitare un giudizio del tribunale, appellandosi al primo emendamento dopo che uníordinanza della contea di St. Louis aveva vietato la vendita ai minori di videogiochi classificati come violenti.

    Un anno dopo, la vicenda Ë tornata a ripetersi. Il 19 maggio, il governatore Gary Locke ha ratificato una legge che vieta, allíinterno dello stato di Washington, la vendita ai minori di 17 anni di videogiochi raffiguranti atti di violenza contro le forze dellíordine. Douglas Lowenstein, presidente dellíIDSA, ha definito il provvedimento "inutile e incostituzionale", portando a sostegno un dato della Commissione Federale per il Commercio secondo il quale i genitori sono coinvolti nellí83% degli acquisti e degli affitti di videogiochi da parte di minori. "Se líobiettivo Ë tenere fuori dalla portata dei ragazzi i giochi non adatti a loro ñ ha dichiarato Lowenstein - allora la risposta Ë concentrarsi sullíeducazione dei genitori e sulla conoscenza delle classificazioni dellíESRB (líente statunitense preposto alla valutazione dei contenuti dei videogiochi, ndr), non cercare di trasformare i negozianti in genitori".

    La sentenza della Corte díAppello promette di sciogliere molti dei nodi riguardanti la costituzionalit‡ delle leggi restrittive sui videogiochi. "Se il primo emendamento ñ recita la disposizione dei giudici - Ë sufficientemente flessibile da tutelare i dipinti di Jackson Pollock, le musiche di Arnold Schoenberg o i componimenti di Lewis Carroll, non vediamo ragione per la quale immagini, design, concept art, suoni, musica, storie e narrazione presenti nei videogiochi non possano avere diritto ad una analoga tutela. Il puro fatto che questi appaiano in un nuovo medium non ha conseguenze legali".

    Il verdetto del giudice Limbaugh, risalente allíaprile 2002, aveva sostenuto lo scarso valore dei contenuti videoludici sottolineando anche la possibilit‡, da parte dei giocatori, di "saltare" i contenuti narrativi di un videogioco, dedicandosi immediatamente alla pura azione. "Il fatto che la moderna tecnologia ñ Ë stata la risposta della Corte díAppello ñ abbia incrementato il controllo dello spettatore non significa che i film non siano tutelati dal primo emendamento. Allo stesso modo líequivalente controllo del giocatore non deve automaticamente screditare i moderni videogiochi".

    Oltre a stabilire lo status del videogioco come forma di espressione, la sentenza della Corte díAppello si Ë pronunciata su altri due temi di rilievo. I giudici hanno sottolineato líassenza di condizioni imprescindibili per le quali sia necessario regolare la vendita di videogiochi ai minori e líassenza di elementi che dimostrino la pericolosit‡ dei videogiochi violenti. A questo riguardo, quasi in contrapposizione alle tesi "apocalittiche" di alcuni esponenti politici conservatori, si erano indirettamente pronunciati alcuni giorni fa anche i ricercatori dellíUniversit‡ di Rochester, con uno studio pubblicato sulla rivista Nature. I risultati della ricerca avevano dimostrato che la fruizione di videogiochi díazione migliora le capacit‡ percettive. Tempi di elaborazione pi˘ rapidi per i videogiocatori esperti, ma anche per i nuovi adepti al joypad. Quasi un invito, poco convenzionale, a entrare tra le file del popolo del videogioco.
    [/blockquote]
    Posted 8 years ago #
  2. Gli americani sono buffissimi. Non so come altro descrivereun popolo che inserisce in una rivista di moda la foto di una donna con una camicia bianca che esce da un laghetto ma le aerografa i capezzoli, facendola diventare una fottutissima Barbie.
    Posted 8 years ago #
  3. per non parlare della norma etica che regola le locandine dei film.
    Una pistola va bene, due no, troppo violento.
    Posted 8 years ago #
  4. Klaproth
    Member

    bruko Ha detto:

    Gli americani sono buffissimi. Non so come altro descrivereun popolo che inserisce in una rivista di moda la foto di una donna con una camicia bianca che esce da un laghetto ma le aerografa i capezzoli, facendola diventare una fottutissima Barbie.

    Vogliamo discutere di chi usa il blur a sproposito?
    Posted 8 years ago #
  5. uh uh !

    tipo me ad esempio che col 20% di probabilit‡ riesco a fallire sempre.
    Posted 8 years ago #
  6. Klaproth Ha detto:

    bruko Ha detto:

    Gli americani sono buffissimi. Non so come altro descrivereun popolo che inserisce in una rivista di moda la foto di una donna con una camicia bianca che esce da un laghetto ma le aerografa i capezzoli, facendola diventare una fottutissima Barbie.

    Vogliamo discutere di chi usa il blur a sproposito?
    macche' sproposito... e' che mi pareva brutto postare un full frontal...
    Posted 8 years ago #
  7. no ma, spiegatemi questa Capire il terrorismo? Guarda il videogame
    e comunque non dimentichiamoci che i videogiochi rendono stupidi
    storia vera

    Posted 3 years ago #

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