6
2002
Fuck
Le parole talvolta sono come certe ferite che riprendono inspiegabilmente a bruciare dopo molto tempo.
Non c’è nulla di meglio della rabbia impotente per far gonfiare il fegato e contrarre lo stomaco. Faccio girare sulla lingua il retrogusto amaro della sconfitta e mi preparo ad assaporare ogni momento di scherno. Non ne posso più di leggere il tuo nome su pagine che dovrei perdere l’abitudine di cercare. Non ne posso più di leggere le tue parole e misurarle col metro da sarto sapendo che non ho il diritto di pensarci.
Sono stanco e disgustato da me stesso ogni mattina quando apro gli occhi e mi rammarico di essere ancora vivo e lo sono ogni notte quando mi masturbo inutilmente e rivedo il tuo volto. Ho provato a viverla questa vita fottuta così come mi hai rimproverato di non aver fatto sino ad oggi e non è servito a nulla. Ancora poche ore e tornerò alla mia gabbia, a quel lavoro che odio ogni giorno di più ma che non posso abbandonare e mi viene da domandarmi perchè continuo visto che il mio denaro non sembra avere lo stesso valore di quello altrui, visto che i servizi per cui pago non sono vincolati agli stessi criteri di affidabilità di quelli per cui sono pagato. I’m sick and tired.

Wow, I’m sick of doubt
Live in the light of certain
South
Cruel bindings
The servants have the power
dog-men & their mean women
pulling poor blankets over
our sailors
(& where were you in our lean hour)
An American Prayer J.Morrison
tweets
- @IoeAnnie Rocco Siffredi?
- Timidissimi segnali di ripresa.
- ok vediamo quanto riusciamo a far cagare oggi. senza capitano. (che per me poteva partire a giugno)
- yup quindi i tatuaggi di cupcake sono espressione modaiola da mischiare con Old School http://t.co/jkyV3P7m @dilestella e roba "ironica"
- avevo fatto una spesa salutista ma poi ho svaccato con la cioccolata. brutta cosa la dipendenza.








