ott
10
2002

I temi impossibili #1

di maffa  //  Other Voices  //  Commenti disabilitati  // 

  1. Il Rapporto Censis sulla situazione del Paese 1994 analizza la odierna condizione dei giovani in un capitolo significativamente intitolato “La solitudine del mondo giovanile”.
    Dai dati statistici registrati e dalle relative annotazioni risulta che la grande maggioranza dei giovani vive di buon grado in famiglia, senza però condividerne mondo sentimentale e valori morali. Il 70% afferma infatti che “solo con gli amici può parlare liberamente”.
    Quali a vostro parere le ragioni di questa apparente estraneità spirituale dei giovani alla famiglia? Può essere questa situazione imputabile esclusivamente ad un fenomeno generazionale? O vi sono invece altre ragioni? Quali?
  2. Traendo spunto da un canto del Paradiso che è stato oggetto di lettura e di particolare approfondimento personale si sviluppino i seguenti argomenti:
    a) I presupposti religiosi della poesia dantesca.
    b) L’impegno etico-politico di Dante.

    c) Lo stile del Paradiso tra l’impossibilità di esprimere l’ineffabile e l’esigenza di aderire al linguaggio concreto dell’esperienza umana.
  3. Gli ideali politici che animarono la Resistenza hanno trovato la loro coerente espressione nel dettato della Costituzione, che resta il supremo punto di riferimento del nostro vivere civile.
  4. Delinei il candidato il quadro delle vicende italiane nel quinquennio 1943-1948, soffermandosi in particolare sulle caratteristiche del movimento della Resistenza e sul valore fondamentale della Carta Costituzionale.
  5. Il progresso della medicina e della biologia consente ormai, secondo non pochi scienziati e ricercatori, di intervenire sugli individui prima della nascita, per curare e prevenire malattie e malformazioni o anche, a giudizio di alcuni, per migliorarne i caratteri individuali. Di fronte alla possibilità di interventi dall’esterno sul nascituro e al rischio della manipolazione genetica dell’individuo, si sono levate numerose voci critiche, tra le quali si è fatta sentire con particolare vigore quella dell’Unesco ad ammonire, in un documento ufficiale, che bisogna sempre “tener conto dell’ambivalenza del progresso”.
    Esponga il candidato le sue considerazioni sulla questione.

Svolgimento tema n.1.

Mi pare una bella cosa che delle persone adulte generalmente nei loro 40 anni si preoccupino di sapere cosa ne penso io del rapporto Censis. Mi pare una bella cosa sopratutto dopo aver preso botte a scuola per tutta la durata delle scuole medie con i vostri colleghi che non facevano niente per impedirlo. La cosa che più mi piace di voialtri (niente di personale sia chiaro) è la diffusa adesione al mansionario professionale nel più stretto dei termini; si sta lì a parlare di nozioni? Sutor ne supra crepidam. E il sutor di cui sopra non si azzarda neppure di andare oltre.
(conguaglio virgole: ,,,,,,,,,)

Volete sapere cosa ne è del rapporto della mia generazione con le famiglie. Bene. Eccovelo.

Load up on guns, bring your friends
She’s overbored and self-assured
I know, i know, a dirty word

Hello, hello , hello how low,
Hello, hello, hello,how low,
Hello, hello, hello…

With the lights out, it’s less dangerous
Here we are now, entertain us
I feel stupid, and contagious
Here we are now , entertain us
A mulatto, an albino, a mosquito, my libido,
Yeah

I’m worse at what I do best
And for that gift I feel blessed
Our little group has always been
And always will until the end

Hello, hello, hello, how low
Hello, hello, hello, how low
Hello, hello, hello

With the lights out, it’s less dangerous
Here we are now, entertain us
I feel stupid and contagious
Here we are now entertain us
A mulatto, an albino, a mosquito, my libido,
Yeah

And i forget just why i taste
Oh yeah, i guess it makes me smile
I found it hard, it’s hard to find
Oh well, whatever, nevermind

Hello, hello, hello, how low
Hello, hello, hello, how low
Hello, hello, hello

With the lights out, it’s less dangerous
Here we are now, entertain us
I feel stupid and contageous
Here we are now, entertain us
A mulatto, an albino, a mosquito, my libido,
A denial

Eccetera eccetera. Mi scuseranno lor signori se non traduco un testo forse a voi ignoto. Se doveste incontrare difficoltà sarò felice di spiegarvelo durante l’orale tanto porto inglese di seconda materia. Ma penso che quanto scritto sopra vi possa aiutare. Spero almeno che possa aiutare voi così come non ha fatto con il gregge di idioti dei miei coetanei che cantano e ballano e pogano sulle note di questa bella canzone (perchè è una canzone) non sapendo e non importando forse loro che questa canzone ce l’ha con loro parla di loro e li dipinge come dei disadattati idioti pecoroni e penso dovrebbero mettersi a piangere per la vergogna, questo penso (altro conguaglio virgole: ,,,,,,,,,,,,,,,,).

Avrete notato un certo carico di ostilità nelle mie parole. Non posso negare che non ci sia. Però ho fatto 6 anni di liceo (e non 5, cosa che non mancherà di pesare nella vostra valutazione sulla mia maturità), e durante questi 6 anni di liceo non ho fatto altro che temi di letteratura su Pascoli Alfieri Dante Manzoni (che iddio lo stramaledica), o di storia.
Ho sempre schifato il tema di attualità, mi sapeva sempre di articolo di Cioè, nel migliore dei casi, nel peggiore vedevo un professore che bramava di sapere i fatti miei, il passo sucessivo sarebbe stato un servizio sul tiggì regione dove qualcuno dice “Effettivamente scriveva delle cose strane”. E tutti sappiamo di chi stiamo parlando. Sapete cosa avrei voluto fare? Ora ve lo spiego per benino, tanto ho 5 ore per finire questo tema.

Tema ipotetico: “Commenta l’opera di Marinetti”. Svolgimento: per quanto riconosca che il Futurismo e Marinetti sono stati essenziali per lo sviluppo dell’arte moderna in generale, cionondimeno per me Marinetti è imbarazzante e insopportabilmente brutto e se sapessi che qualcuno mi associa ad una roba così non uscirei più di casa. E tanto basta.

Altro tema ipotetico “Commenta questo passo del Paradiso” avrei voluto rispondere cosa c’è da commentare? È già tutto lì, esattamente come nelle dimostrazioni di geometria non c’è alcun bisogno di dimostrare che due angoli uguali sono evidentemente uguali (basta vedere il disegno).
Pigrizia? No, non è pigrizia. Forse un po’ di superbia, ma solo un po’.

Già che stiamo parlando di geometria, sapiate che domani mi faccio punto d’onore il copiare il compito di matematica. Se non ci riesco, bocciatemi.

Ma torniamo al fatto che sono incazzato. Mi piace lamentarmi, ci sto prendendo gusto.
C’è qualcosa di distorto nel rapporto tra alunno e professore attraverso il tema. Distorto nella convenzionalità del rapporto, intendo. Mi sarebbe piaciuto rispondere in qualche altro modo, chessò, con una poesia; già sento qualcuno ridere, a dire la verità anche io mi vergogno al pensiero, ma vedete questo è esattamente il punto. La poesia è o non è una modalità espressiva come un’altra? Perché mi dovrei vergognare di fare un tema così? Forse perché nessuno mi ha mai insegnato? O forse perché è qualcosa che non si può insegnare?

Bastardi. Siete tutti dei bastardi. Così com’è stronza la mia ragazza che m’ha mollato per uno col distintivo che entra gratis al cinema.

Vi odio tutti.

Ci rivediamo l’anno prossimo, su questi banchi.

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