mag
9
2002

Im wunderschönen Monat Mai

di Harlequin  //  Deliri  //  Commenti disabilitati  // 

may queenEra il Maggio odoroso, almeno così credo o forse è semplicemente oggi la primavera intravista nel fotogramma successivo a quest’istante eternamente imperfetto dove il cielo si è ossidato in bizzarre alchemie e vapori di cromo.

Era il mese delle rose o almeno così credo, ho perso ogni cognizione del tempo, conosco solo fiori di sangue che sbocciano sulla mia pelle, vergogna e vanto di questo giardino mutilato

…I want roses in my garden bower; dig?…

Esacromia e lamette per la folla affamata.
Il tempo ha in sé una qualità sottile; avessi conosciuto il pudore avrei potuto trattenere lo squarcio sinchè era ampio abbastanza da misurarlo a braccia ma mi si è cristallizzato dentro questo amore scellerato che hai rispedito al mittente come un dono non gradito.
L’ho cesellato minuziosamente sino a renderlo liscio, immacolato.

Credere nel tuo disprezzo è ormai solo un costrutto fittizio, un delirio di onnipotenza. Il mio premio è l’indifferenza.

‘You gave me hyacinths first a year ago;
They called me the hyacinth girl.’
–Yet when we came back, late, from the hyacinth garden,
Your arms full and your hair wet, I could not
Speak, and my eyes failed, I was neither
Living nor dead, and I knew nothing,
Looking into the heart of light, the silence.

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