19
2002
Lo zen e l’arte delle parole crociate
al momento in cui comincio a scrivere sono le 2.05 am di un nuovo giorno, e io sono totalmente e irrimediabilmente fottuta.
mezz’ora fa mio padre mi è venuto a prendere perchè non avevo il passaggio per tornare a casa e lui tanto non dorme et cetera. e fin qui niente di che; è stato quando ha aperto bocca che ho capito di essere globalmente e inopinatamente fottuta.
stasera aveva fatto le parole crociate. e fin qui niente di che; è stato quando mi ha detto che riteneva che dietro le parole crociate ci fosse una certa filosofia, che ho capito di essere basicamente e illimitatamente fottuta.

mio padre immagina queste caselle e le lettere in essi contenute come tasselli da far combaciare in un grande progetto. caselle quadrate, con qualcuna nera nel mezzo ma gestibile in quanto quadrata e necessaria al combaciare di tutte le altre. nel finirli, prova soddisfazione. i cruciverba che gli danno più soddisfazione sono quelli a schema libero, dove ad essere stabilite sono anche le caselle nere. assemblare le caselle del cruciverba come le parole che formano la vita è un’azione sapienziale, fatta con la calma epocale del filosofo. è il lavoro di un’esistenza. e al livello di pensiero più alto, dove la mente si astrae già dalla quotidianità, la più alta forma di pensiero: il rebus.

le parole crociate sono bianche e nere. le parole crociate sono quadrati perfetti o regolarissimi rettangoli. le parole crociate sono lineari. e soprattutto, nelle parole crociate chi sa riesce. grazie a dio (che esiste solo nei cruciverba) so che sta scherzando, e nel mentre passa allegramente sopra al nozionismo, mio papà, alla sboronaggine congenita di chi pretende che tre parole incomprensibili con tanto fumo intorno gli garantiscano gli occhi e le orecchie della gente. so anche che quando parla così non parla di lui, e nel mentre passa allegramente sopra a chissà che generi di vita che non à mai riuscito a fare, e ne trasferisce la visione su qualcun altro, che guidato esclusivamente dalla sua testa viva saggio in pace e con quel tanto di soldi che non guastano e principalmente con qualche chilometro di realizzazione interiore. so anche che ci sono tutti i presupposti perchè io non abbia una vita così prima degli ottant’anni, se ci arrivo, e che mi dispiacerà-non per me.
tweets
- @IoeAnnie Rocco Siffredi?
- Timidissimi segnali di ripresa.
- ok vediamo quanto riusciamo a far cagare oggi. senza capitano. (che per me poteva partire a giugno)
- yup quindi i tatuaggi di cupcake sono espressione modaiola da mischiare con Old School http://t.co/jkyV3P7m @dilestella e roba "ironica"
- avevo fatto una spesa salutista ma poi ho svaccato con la cioccolata. brutta cosa la dipendenza.








