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2001
Lettere al Direttore: Milano da bere
Da oggi sono ufficialmente un baùscia.
E siccome c’è già chi reclama il titolo di Ambroeus,
volentieri glielo mollo, che ho già abbastanza problemi di mio.
E da bravo neobaùscia, oltretutto impiegato nel terziario, devo provare, almeno un tot di volte, a cimentarmi nelle usanze tipiche di queste lande.
Una di queste pratiche, la meno tollerabile, è l’aperitivo.
Ora vi spiego cos’è l’aperitivo.
L’aperitivo è un assembramento di gente ancora con il sudore della giornata di lavoro addosso, opportunamente ghiacciata addosso dall’aria condizionata dell’ufficio, che, stropicciata dalle 10 -salvo straordinari non pagati- ore di lavoro, si presenta simulando dinamismo e voglia di vivere ad altre 100 persone come lei sfortunate in un barino che da norme di sicurezza ne può contenere al massimo la scarsa metà. Il giusto compendio a questa triste scena è il motivo ufficiale del perchè ci si presenti lì, proprio lì: il "ricco buffet di stuzzichini", avvilente parata di cibi freddi e verdurine crude che fa venire una tristemente nostalgica voglia della pasta e patate calda che faceva la nonna; nelle intenzioni dei gestori e dei patiti dell’aperitivo, quelle robe la dovrebbero sostituirmi la cena: ora, non c’è bisogno di essere il Verro per ribellarsi scompostamente all’idea e per reclamare, almeno, un paninozzo di mortadella.
Il ragionamento che porta il milanese -sempre attento alla performance- a scegliere l’aperitivo è semplice, e al tempo stesso inquietante.
Ti sei alzato alle 6 per farti la tua oretta di coda in Tangenziale Qualechesia, ti sei ciucciato 5 ore di lavoro con un tot di ettolitri di caffè addosso per tenerti sveglio fino all’ora di pranzo (un panino), quindi hai ricominciato per altrettante ore se non di più, sempre con le stesse 30 facce da culo dei tuoi colleghi davanti.
Ora devi socializzare, al di fuori dell’ambiente lavorativo. E siccome se passi da casa svieni sul divano mormorando "solo 5 minuti" fino al mattino successivo, e siccome non hai niente nel frigo perchè nessuno ti fa più la spesa e tu non puoi perchè lavori, allora vai all’aperitivo direttamente dall’ufficio, visto che con 9-11 carte ti riempi un bicchiere di qualcosa e nel frattempo ti ingozzi di roba genericamente impiastricciata di maionese, dando sfogo alla tua fame che a causa dello stress è passata da spasmodica a schizofrenica.
Il dato più triste di tutta questa faccenda… è il cibo, ok.
Il secondo dato più triste è con chi si va a socializzare, nella stragrande maggioranza dei casi.
La risposta è ovvia: le stesse 30 facce da culo che hai lasciato 15 minuti prima uscendo dall’ufficio.
tweets
- @IoeAnnie don't eat the yellow bear (F.Zappa)
- e corridio centrale sia!
- già ho l'ADD di mio se poi ogni volta che inizio a fare qualcosa mi chiedono di fare qualcosa di altro...
- 32 anni fa moriva Ian Curtis. adesso capisco perchè il cielo è così grigio stamattina.
- @denispigalle giorno durello più che altro






