7
2003
More adventures in Hi-Fi
1 – Black, Pearl Jam.
And now my bitter hands
Grate on broken glass
Of what was everything
All my pictures have been washed in black
Tattooed everything
All my love gone bad turned my world to black
Tattooed all I see, All that I am
All that will be.
Il buon giorno si vede dal mattino, tipo le mie mattine recenti dove vengo svegliato alle 8.30 in punto dai muratori che fresano al piano di sopra, sollevo la saracinesca e fuori è tutta nebbia e un freddo da far gelare le balle ai pinguini, ed in #asphalto non c’è nessuno. Ma quella volta, almeno, fu tutta colpa mia: avevo un po’ perso le proporzioni, e se non hai buoni amici a fianco che te ne facciano accorgere sono quelle situazioni da cui non verrai mai fuori.
2 – Girl From Ipanema, Stan Getz.
Tall and tan
and young and lovely,
the girl from Ipanema goes walking,
and when she passes I smile,
but she doesn’t see,
no, she doesn’t see.
Lo scrissi già sicuramente da qualche parte, ma ci sono ricordi nella mia mente che per quanto scavo non vanno mai via. Uno di questi è una fettuccia di luce su una spiaggia di sassi e scogli, riflessi su meches bionde, un vestito di cotone che fruscia a tempo con l’orchestrina del pianobar che suona "La ragazza di Ipanema", un po’ di mare e un profumo buono che non sono più riuscito a sentire. E tu che invece ti eri girata.

3 – Tongue, R.E.M.
I should toss that vanity license plate
toss that make-up painted face
box those poems, chocolate cake
scratch that name on the record player
please just leave me be
don’t lay that stuff all over me
it crawls all over. all over me
Non era proprio possibile cercare di cambiarmi, partecipare alle mie serate senza criticarle, conoscere i miei amici senza disprezzarli. Una delle poche volte in cui francamente non mi sento di potermi addossare nessuna colpa, tu mi avresti cancellato comunque prima o poi, per la prima camicia bianca con giacca e cravatta e voglia di una casa e di tre figli. Ed è una morte un po’ peggiore.
4 – Pictures Of You, The Cure.
I’ve been looking so long
at these pictures of you
that i almost believe that they’re real
I’ve been living so long with my pictures of you
that i almost believe that the pictures
are all i can feel.
Sei stata la prima persona di cui abbia sentito il bisogno di avere un supporto iconografico per i momenti in cui non c’eri, forse perchè abitavamo così distanti, forse perché era così assurdo il modo in cui è incominciato tutto ("Padova è in Emilia o in Romagna?"), forse perchè eravamo il perfetto incontro di due folli. La delusione veniva quando si scopriva che la follia non rimane nelle foto, che allora come adesso restano solo a prendere polvere.
5 – Crash Into Me, Dave Matthews.
You’ve got your ball
you’ve got your chain
Tied to me tight tie me up again
Who’s got their claws
in you my friend
Into your heart I’ll beat again
Sweet like candy to my soul
Sweet you rock
and sweet you roll
Lost for you I’m so lost for you
You come crash into me
And I come into you,
I come into you
In a boys dream
In a boys dream
Altro vestitino di cotone bianco, capelli biondi e una location niente male per il momento dell’addio; pochi possono dire di essere stati lasciati in un castello medievale, credo. Abbiamo distrutto le rispettive esistenze per sei mesi di felicità, e forse nonostante tutto quello che è venuto dopo nei tre anni più difficili della mia vita ne è valsa la pena. Un po’ come per i sampdoriani è valsa la pena giocare una finale di coppa Campioni anche se ora sono in B da anni.
6 – L’amore pensato, Max Gazzè.
Di santa pazienza e molto stupore
Ma senza pudore tre dubbi di vita
Amore in salita due figli o due figlie
Ed un puzzle da mille
Le poche parole lanciate nel mucchio
Sassate su specchio che crepan silenzi
O timidi assensi col cenno del capo
E un bacio non dato l’amore pensato
E un bacio non dato l’amore pensato
Una maledetta progettazione sistematica, un tentativo di ricatturare la magia di una estate, quella del 1998, irripetibile e non per colpa tua, troppe tensioni di base e troppi conflitti da risolvere perché le cose potessero funzionare. Sei stata la persona giusta nel momento sbagliato, ma mi lasci la soddisfazione di averti vista finalmente incominciare a scegliere anzichè farti scegliere.
7 – A Rainy Night In Soho, The Pogues.
Sometimes I wake up in the morning
The gingerlady by my bed
Covered in a cloak of silence
I hear you in my head
I’m not singing for the future
I’m not dreaming of the past
I’m not talking of the fist time
I never think about the last
Now the song is nearly over
We may never find out what it means
Still there’s a light I hold before me
You’re the measure of my dreams
The measure of my dreams
[No, non è ancora per nessuna, aspetto la mia Kate come fece John. Però se mi leggi ed hai un po' di memoria ti ricorderai un pub con una Guinness buonissima ed io che a momenti mi metto a piangere ascoltando una canzone, e ti dico che mi è finito un po' di fumo negli occhi.
Incomincio già a mentire, ed è un buon presupposto per una storia d'amore con me.]
tweets
- in compenso ho visto lo spot di superenalotto. disgusto e indignazione. altro che trenitalia, com'è che non leggo polemiche?
- ma cazzo sono rimasto al freddo al pc aspettando almost true ma lo fanno dopodomani. #fail
- ce la posso fare. ce la devo fare. non mi spezzerete.
- @annalucylle segway ne vedevo sempre uno quando lavoravo vicino stazione garibaldi. sono differenti gradazioni secondo me
- adulti che girano in monopattino. Questo ci tocca in sorte.








