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17
2003

No puedo cuidarte

di Harlequin  //  Blog  //  Commenti disabilitati  // 

Oaxaca, Mex 28/11/2002 h18:30

she came in through the bathroom door, or did she?Café Gecko,
pareti tinte arancio smorto, mi fissano labbra di pezza. Fuori dalla porta un cartello dice “Milagros para ti”,
però no hay milagros aqui
ascolto “Still Got the Blues for You” ed intanto mi vedo scivolare lungo il fondo di questa tazza di caffé americano
going down, going down south
seduto al tavolino come una cartolina stinta che non cambierà colore versando altra agua caliente ed agua caliente non è quando scende in rivoli amari.
no puedo cuidarte, striscia sterrata che porta a Tula, sotto un cielo indefinito mi sono perso ancora. Vedo ancora i tuoi occhi dietro le nuvole smorte e riccioli di menade impazzita e quant’altre fandonie mi riesce di evocare. Ho cercato la fuga ma non posso fuggire da me stesso neppure qui, neppure ora.
going down, going down south
Oaxaca mi accogli adagiata sui fianchi, ingioiellata di luci nella notte profumata di mole, richiamo di amante dolce e puttana.

going down, going down south
Un carosello insensato di cani e padroni i cui latrati mi straziano le vene. Lungo la via dell’ambra e dell’argento mi sono perso ancora ed ancora, tristemente, mi sono presente.
going down, going down south

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