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7
2002

Northern lights

di Erica  //  Other Voices  //  Commenti disabilitati  // 

northern lightsQuesto senso di agra dispossessione che mi lasci in bocca. Questo hai fatto quello che, è giusto di, non puoi se non. Un gusto di mandorle amare e un demone su ogni spalla a prestarmi consiglio. E a farmi notare un dettaglio incredibilmente non trascurabile nonostante l’assuefazione alla caduta.

Sto fallendo fallendo fallendo.

Correndo. Velocissima cercando al solito di tutto cogliere prima che cada a terra e venga calpestato senza possibilità di appello. Cose-momenti, cose-sensazioni oltrepasso e spunto dalla lista. Per poi appena mi volto indietro sentire quante e quali ho dimenticato o travolto. Le avverto dal rumore che fanno frantumandosi a terra. Lasciando cocci e un’inaudita sete di silenzio.

Tacerò per te ogni giorno se vuoi. Per brevissime ore.

Vuota a perdere mi sento davanti a certi silenzi urlati. Perchè affetta della stessa lebbra non mi è data la possibilità di toccare. E mi cadono le parole dalla lingua, disarticolate, in suppurazione, fondamentalmente inadeguate.
Posso solo rimanere a guardare fuori dai vetri segnati di brina.

Come un tramonto invernale mi impali alla finestra. Come una dolorosa aurora boreale.

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