Il cineracconto: Van Helsing (no purtroppo non parla di cacao olandese) 21mag04
maiahi maiaha maiaha-ha
che paura mi fa carletto, l’uomo lupo, frenk e dracula
lupo, frenk e dracula
maiahi maiaha maiaha-ha
che paura mi fa carletto, l’uomo lupo, frenk e dracula
lupo, frenk e dracula
Mi hai portato mezzo pandoro avanzato da capodanno, si è seccato pure lui, è diventato stopposo, stantio.
Daremo la colpa al tempo, all’ossigeno non so, tanto negherai tutto come al solito.
Hai messo anche lo zucchero a velo che ha formato una patina dolciastra e collosa.
Odio quella merda di zucchero a velo, l’avrò detto un milione di volte
tanto parlo sempre al vento
c’è una sola situazione in cui non mi infastidisce avere le dita appiccicose e non è certo questa.

Tra l’eco di conchiglie trombe campane
fragore di tamburi di piatti
Lo sgretolarsi tremolante dei gong
La finestra di casa mia
produce colori
affreschi di solitudine
la finestra di casa mia
sorride piangendo
alle foglie d’autunno
al sapore del vino
alle piogge improvvise
alle prime emozioni
la finestra di casa mia
rimane aperta
oltre la nebbia che spaventa.
I think i saw your head bobbing quizzically
bending sideways in a swell of wine
induced laughter before my heart went black
and all the laughter died.