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mag
9
2002

Im wunderschönen Monat Mai

di Harlequin  //  Deliri  //  Commenti disabilitati

I don’t have plans and schemes
And I don’t have hopes and dreams
I, I, I don’t have anything
Since I don’t have you

And I don’t have fond desires
And I don’t have happy hours
I don’t have anything
Since I don’t have you

Happiness and I guess
I never will again
When you walked out on me
In walked ol’ misery
And she’s been here since then

Yeah, we’re fucked!

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apr
14
2002

Corde d’acciaio

di Harlequin  //  Racconti  //  Commenti disabilitati

Nexia1381 stava immobile al centro della tela, un capolavoro di ingegneria in grado di reggere mille volte il proprio peso. Nel buio la sua sagoma gonfia si scorgeva appena, si sarebbe detto un grottesco ghigno ad osservarlo meglio.
Se fosse stato un normale aracnide si sarebbe chiamato theridion grallator e sarebbe nato alle Hawaii ma lui era più che un semplice ragno ed era nato a Montreal in una vaschetta dei laboratori Nexia.
Sul monitor i suoi occhi trasmettevano con solo una minima deformazione l’interno di quello che pareva un appartamento vandalizzato. Hibiki guardò la scatola di vetro sulla sua sinistra dove molti fratelli di 1381 si accalcavano l’uno sull’altro e provò un brivido disgustato.
Erano passati molti anni da quando andava fiero del suo robo-roach come tutti i bambini di Chiba. Certo la miniaturizzazione aveva fatto passi da gigante ma lui aveva, come dire, cambiato gusti.
Il dottor M invece si limitava a tenere sotto controllo il monitor. Dagli altoparlanti salì una distorsione metallica…

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apr
1
2002

Freefalling

di Harlequin  //  Racconti  //  Commenti disabilitati

April is the cruellest month,
breeding Lilacs out of the dead land,
mixing Memory and desire,
stirring Dull roots with spring rain.

Aprile. Mese fottuto. Era una di quelle giornate in cui la pioggia scivola addosso come una flebile sciocca risata lasciandosi dietro un lieve residuo alcalino che resta incollato addosso come una pellicola. Una di quelle giornate in cui l’unica ragione plausibile per uscire di casa sembra essere un omicidio. O magari un drink. O magari entrambi.

H- pensò che il drink avrebbe dovuto attendere un po’, prima veniva il dovere. Si tirò dietro il portone con uno strattone deciso e fece per infilarsi gli auricolari che avrebbero tagliato fuori il mondo esterno almeno sino alla fine del tragitto ma una voce squillante lo fece interrompere.
Hey, dove vai così mattiniero? Shit, non è nemmeno mezzogiorno!
Si voltò a guardarla; Charlotte stava sull’uscio saltellando infreddolita da un anfibio all’altro, poteva contare solo su un impermeabile in plastica trasparente e poco altro per proteggersi dalla pioggia. Aveva i capelli bagnati, l’acqua ne faceva risultare i riflessi bluastri. Si intonavano al trucco sbavato intorno agli occhi.
Perchè non entri un minuto?

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feb
25
2002

Love bites

di Harlequin  //  Deliri  //  Commenti disabilitati

image © www.deaddreamer.com used without permissionFinisco sempre qui. Confuso e tremante. Mi sono seduto in disparte ad osservarti in silenzio mentre brillavi in mezzo agli altri e ti godevi la tua fetta di palcoscenico, corteggiata ed ammirata come è giusto che sia.

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feb
10
2002

So What?

di Harlequin  //  Deliri  //  Commenti disabilitati

Il viaggio continua…
siamo già arrivati in una metropoli.
Le persone tengono in mano i propri autoritratti.
Quattro su cinque sono falsi.
(anonimo poeta svedese)

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