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mar
18
2003

The Hollow Men (part II): A Murder of Crows

di Harlequin  //  Racconti  //  Commenti disabilitati

Certamente signora, un ponte sarebbe stato molto più scenografico ma il tunnel è pratico, permette di attraversare la città da ponente a levante in pochi minuti, il tassista getta un’occhiata nel retrovisore cogliendo tutto il nervosismo della turista posh evidentemente per nulla a suo agio con l’idea di alcuni milioni di litri d’acqua sopra la sua testa tenuti a bada da un budello di cemento armato. Cerca di abbozzare un sorriso rassicurante ed arruffianarsi una buona mancia (o perlomeno farsi un’istantanea mentale di qualche dettaglio anatomico per uso futuro) quando si accorge di un rombo crescente e di un punto di luce sempre più intenso nello specchietto retrovisore. Nemmeno il tempo di registrare l’urlo di soprassalto della donna che il rombo diventa assordante mentre la moto gli sfreccia accanto a velocità folle e si allontana accompagnata dall’effetto doppler. Ne riesce a scorgere solo le due piccole luci rosse sotto il codino farsi sempre più distanti. Ma vai a morire va! Non si preoccupi signora, sarà qualche ragazzino strafatto di neXtasy.
Il Monster Mx è un proiettile di adrenalina e cromature lanciato nella notte che morde l’asfalto con la potenza di 120cv, l’uomo alla guida avvolto in un bozzolo di neoprene nero ha una vipera di latta attorcigliata nelle viscere.

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lug
29
2002

The Passion of Lovers

di Harlequin  //  Racconti  //  Commenti disabilitati

L’aria era stantia, sapeva di sudore ed eiaculazioni tamponate col kleenex.
Ko Dahunt, DevNull per gli amici del circolo, sedeva di fronte al computer immerso nella penombra della sua cameretta. Con la mano destra armeggiava col mouse (surfava in maniera tradizionale, sapevano gli dei quanto fosse difficile mettere le mani su hardware non obsoleto a Yangoon di questi tempi), con la mano sinistra reggeva un pacchetto semivuoto di patatine-stick. La maggior parte del contenuto faceva bella mostra di sé nella sua bocca semispalancata.
Sullo schermo in tutta la gloria di sedici milioni di colori campeggiava lo sguardo vitreo di un cadavere. DevNull era praticamente ipnotizzato, non prestava la minima attenzione ai rumori provenienti dall’esterno dove impazzavano i gavettoni del Thin-gyan, il festival dell’acqua. Occasionalmente si sentiva esplodere qualche fuoco d’artificio, ma la maggior parte del rumore era solo un vociare festoso ed uno scrosciare d’acqua. Lui tuttavia preferiva trascorrere il capodanno così, i suoi genitori l’avrebbero definito malsano se solo avessero saputo ma a lui non importava. Continuò a far scorrere le immagini sullo schermo, roba europea, tosta.
Con la sua ultima brillante intuizione DevNull pensò che se Gesù Cristo fosse morto l’altro ieri le sue foto sarebbero su rottendotcom.

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set
12
2001

La torre

di Harlequin  //  Blog  //  Commenti disabilitati

Ci sono momenti in cui mi sembra di aver perso la direzione, altri in cui si aprono spiragli inquietanti e l’illuminazione è solo una pallida parodia della realtà.

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