4
2002
Raffaele Grieco, un’epigrafe
I bambini non conoscono le persone; le subiscono, devono trattarci, le sfruttano, ma non arrivano mai a conoscerle. L’adolescenza arriva dopo, con un minimo di coscienza, di insight nelle cose, nelle persone, nelle proprie coscienze innanzitutto. E ci si rende conto di tante cose, di come informazioni dormienti nella coscienza assumano, dopo, significato negli atti, nei pensieri, nelle azioni, e nelle loro conseguenze.
9
2002
Change (in the house of flies)
Era un cielo slavato ed inerte quello che si apriva sopra di lui, componendosi ad ogni passo mentre saliva lentamente i gradini del sottopassaggio lasciandosi alle spalle l’odore di muffa a cui si era aggiunto un altro, nuovo, dolciastro e vischioso. Se gli auricolari non avessero frapposto 13 watt di isolamento acustico fra lui ed il mondo esterno avrebbe potuto sentire la voce cantilenante di una donna che parlava un paio di metri più in alto all’imbocco delle scale.
Ecco lo vedi, ci siamo persi di nuovo…e girala quella cartina, ma sai leggere? hmpf…aspetta che arriva qualcuno…
La donna in cima alle scale, con i suoi bermuda khaki e gli occhiali da sole oversize pareva presa di peso da uno spot di villaggi vacanze. Poco più in là, appoggiato al muro un uomo sovrappeso cercava di venire a capo di una cartina plastificata della città.
La donna scrutò con una certa curiosità l’uomo che le si faceva incontro emergendo dal passaggio male illuminato. Portava uno spolverino nero che scendeva sino alle caviglie e un qualche modello hi-tech di lenti annerite, sembrava procedere per forza di inerzia, come se non stesse andando da nessuna parte in realtà.
La donna si armò del suo migliore sorriso e gli rivolse una timida domanda:
Mi scusi, cosa c’è lì sotto?
Lui le passò accanto ignorandola come fosse stata un fantasma e continuando a fissare un punto indefinito oltre l’orizzonte rispose:
L’inferno
8
2002
Sogni di Mercurio
Il canto modulato del muezzin lo strappò alla sua reverie costringendolo a sentire il vento pungente sferzargli il viso.
Tuttosommato la vista non era pessima, l’orizzonte incendiato dal tramonto valeva la pena di un po’ di grecale e poco importava che ad incendiarlo fosse una fiamma chimica.
La città pareva meno meschina vista dall’alto ed il mare verde e profondo come in una vecchia canzone.
Solo un piccolo salto.
“Nothing of him that doth fade
but doth suffer a sea-change
into something rich and strange.”
tweets
- @IoeAnnie Rocco Siffredi?
- Timidissimi segnali di ripresa.
- ok vediamo quanto riusciamo a far cagare oggi. senza capitano. (che per me poteva partire a giugno)
- yup quindi i tatuaggi di cupcake sono espressione modaiola da mischiare con Old School http://t.co/jkyV3P7m @dilestella e roba "ironica"
- avevo fatto una spesa salutista ma poi ho svaccato con la cioccolata. brutta cosa la dipendenza.



