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2003

Werke Ohne Opuszahl 59

di Harlequin  //  Blog  //  Commenti disabilitati  // 

child staring at the seaSei la bambina imbronciata che guarda l’orizzonte, occhi tristi che riflettono il mare, quel mare che mi hai mostrato in fotografia con la spiaggia piccola dove si scende a fatica lungo il sentiero stretto dei cespugli.
Ho visto le nuvole scure nel cielo ed avrei voluto proteggerti dalla tempesta, portarti dove nulla ti possa fare male.
Sei la bambina che ha dentro un mare così grande che non lo puoi trattenere; mi hai preso per mano lungo la discesa per mostrarmelo ed io mi sono avvicinato in silenzio come chi non sa nuotare.
Quel mare è il tuo mare ed io che il mare l’ho davanti agli occhi tutti i giorni il mare non l’avevo visto mai.
Sei la ragazza buffa che fa le smorfie guardando in camera, sorriso da cartone animato incroci gli occhi e mi prendi in giro e quando ti vedo così penso di aver trovato la tua canzone.
Conosco a memoria le parole ma ancora non le dico perché i desideri non si avverano se li dici a voce alta.
Sei la donna dal trucco pesante ed il vestito leggero, maschera che non basta a nascondere il pulsare delle vene, la carne sensuale ed il calore della pelle e quando ti vedo così ho paura di te come la falena ha paura del fuoco.
Sei il fiume in piena che mi ha travolto in una notte e non c’era bisogno di nient’altro.
Sei deserti di silenzi carichi d’attesa e grevi di mistero come luoghi sconosciuti sotto i cieli d’asia minore.
Sei semplicemente complessa, intera e frantumata, in piedi nella penombra, con una domanda sopesa nello sguardo e le labbra nervose; non conosco che pochi frammenti di ciò che sei davvero e mentre guardo fuori so che da qualche parte, in qualche modo stai lavando via la pioggia.

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